Con una rosa di talenti eccezionali per la categoria e un tecnico come Carmine Parlato alla guida, il Cjarlins Muzane si appresta ad affrontare con ambizione la nuova stagione. Che ai celestearancio la Serie D stia stretta è ormai chiaro ma per il grande salto tra i professionisti, tanto inseguito ma mai raggiunto, serve metterci ancora qualcosa in più. Dare il massimo sempre, per la maglia e per il territorio, superando limiti personali per il bene del gruppo. Questo il mantra che ha contraddistinto anche il mercato. 

Il percorso verso la C, iniziato ufficialmente con il raduno del "Delle Ricca", sarà costellato di sfide e avversari di spessore, e la strada per il successo sarà ardua, ma una cosa è chiara: mai come quest'anno il Cjarlins ambisce a realizzare il proprio sogno. Del rinnovato progetto ne abbiamo parlato con il presidente Vincenzo Zanutta.

Primi giorni di lavoro, che sensazioni ha presidente?

"La squadra mi ha dato l'impressione di sapere quello che vuole. Adesso bisogna iniziare a faticare. Ai ragazzi ho detto che per arrivare ad ottenere un risultato davvero importante bisogna lavorare, lavorare e ancora lavorare. Le motivazioni sono tante, sia da parte della società che dei giocatori. Tutti vogliamo scrivere una pagina importante della storia del Cjarlins Muzane. Partiamo senza fare proclami, pensando soltanto a quello che dobbiamo fare in campo. Possiamo arrivare lontano, ne sono certo. L'importante è restare uniti, anche quando arriveranno i momenti difficili. Vince la squadra e non il singolo".

L'obiettivo, allora, è ben chiaro anche quest'anno.

"Ho sempre affermato chiaramente di voler portare il Cjarlins Muzane tra i professionisti e questo resta un sogno che voglio realizzare al più presto. Pensiamo intanto alla preparazione, ad arrivare nelle migliori condizioni all'inizio del campionato. Ci sarà tempo per parlare di obiettivi da raggiungere. Voglio che la squadra pensi soltanto a dare il massimo in allenamento e in partita, senza farsi distrarre da quel che succede fuori dal campo. Conta il risultato della domenica, il resto sono solo parole. I bilanci li faremo soltanto alla fine".

È stato fatto un mercato importante, avete puntato su giocatori che sanno come si vince questo campionato.

"Abbiamo cercato gli uomini giusti per questo progetto, giocatori che hanno la nostra stessa fame di vittorie. Vero che anche quest'anno non c'è continuità con il passato ma ritengo che sia stato fatto un ottimo mercato. Siamo andati a prendere quei giocatori che con Parlato hanno già vinto in passato, i profili migliori per quelle che sono le sue idee di calcio. Non abbiamo fatto scelte alla cieca".

L'inserimento nell'organigramma di una figura come quella di Denis Fiorin, nuovo direttore generale, è un altro segnale importante.

"Puntiamo a professionalizzare la nostra classe dirigente. Per arrivare in alto non basta soltanto allestire una squadra forte ma servono anche l'organizzazione societaria e le strutture. Questo inserimento dimostra la nostra volontà di provare ad arrivare tra i professionisti".

La Serie D è un campionato difficile, qual è secondo lei l'avversaria da battere?

"Noi abbiamo fatto del nostro meglio per allestire una rosa competitiva. Ovviamente la categoria è difficile, ci sono avversari altrettanto ambiziosi. Adriese, Luparense, Campodarsego sono società storiche che ogni anno allestiscono rose di primo livello. C'è poi l'incognita Clivense, che potrebbe finire nel nostro girone, il Treviso, altra piazza che per storia e potenzialità ambisce ai professionisti. Bisognerà capire che ne sarà del Pordenone, che sicuramente allestirebbe una squadra per vincere. Penso che la grande favorita sia comunque l'Union Clodiense, che da tre anni va ad un passo dalla promozione. Per rosa e continuità del progetto penso che parta davanti a tutte le altre".

Presidente, la sua passione fa da motore al progetto. Come si può trasmettere questa sua determinazione alla squadra?

"Non è sempre facile. Cerco di essere il più possibile alla squadra. Quest'anno cercherò di essere ancora più determinante, proprio perché vogliamo provare davvero a fare il grande salto".

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 21 luglio 2023 alle 10:55
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
vedi letture
Stefano Pontoni
autore
Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.