Che siano terminati gli anni delle cessioni eccellenti e delle conseguenti rifondazioni? E' questa la domanda che ci poniamo terminata una stagione fantastica, iniziata male con il Braga e finita alla grande a San Siro contro l'Inter. Il fatto che l'Udinese sia ormai diventata una realtà in Italia, che Pozzo respinga qualsiasi offerta per Guidolin e che dica che per Benatia è ancora tutto fermo (mentre in molti lo danno già al Napoli) fa pensare. Che l'Udinese finalmente cambi pelle e provi a vincere? Forse. Il nuovo stadio garantirà introiti notevoli che potrebbe portare la dirigenza a rivedere alcune cessioni. Inoltre, il nuovo impianto potrebbe dare un certo appeal alla squadra friulana. Il fascino del nuovo stadio, essere i primi a giocarci e disputare l'Europa, potrebbero convincere molti giocatori a reputare Udine non solo una rampa di lancio, ma una vera e propria squadra che vuole conquistare qualcosa di importante. L'impressione è che a Udine tira aria nuova. C'è fame di vittorie. Sia chiaro, qualcuno partirà è inevitabile. Arriveranno altri, forse sconosciuti e speriamo possano esplodere come i loro predecessori. Ma probabilmente non ci saranno delle cessioni in blocco, ma solo un paio di elementi. Gli indiziati numero uno sono Dusan Basta e Medhi Benatia. Ma le cessioni potrebbero fermarsi qui. L'Udinese sta forse cambiando mentalità. Sa che può puntare ancora più in alto in Italia. Le 8 vittorie consecutive lo dimostrano. I bianconeri possono dire la loro in campionato e in Europa. Pozzo se ne sta rendendo conto. Ma è sopratutto è la fame di vittorie che potrebbe spingere la società a modificare il modo di lavorare. Lanciare giovani, valorizzarli e cederli resta l'obiettivo primario per continuare ad essere una società all'avanguardia e di esempio sia sotto il livello tecnico che finanziario. Ma la bacheca dei trofei va riempita. Vogliamo restare con i piedi per terra, ma forse è arrivato il momento di provarci. La società ci pensa, i tifosi ci sperano.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 22 maggio 2013 alle 10:00
Autore: Stefano Bentivogli / Twitter: @Sbentivogli10
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