Il calendario d’autunno, per chi segue l’Udinese lontano dal Friuli, è già segnato a matita. Dopo il Milan al Bluenergy Stadium, domenica 25 ottobre alle 20.45, i bianconeri saranno di scena a Parma mercoledì 28 alle 18.30. Poi arriverà la trasferta che molti aspettano da settimane: Venezia, venerdì 6 novembre alle 20.45. Seguiranno Bologna il 22 novembre e la Juventus a Torino il 6 dicembre.

Il momento sportivo non aiuta, inutile girarci intorno. Dopo sette giornate la squadra di Runjaic ha raccolto quattro punti. C’è l’unica vittoria, il 3-2 di Monza di fine agosto, c’è il pareggio con il Como, e poi cinque sconfitte di fila, l’ultima per 0-3 contro il Lecce. Nove gol fatti, sedici subiti. Eppure la gente non smette di muoversi: contro il Cagliari al Bluenergy c’erano 23.282 spettatori, e prima della trasferta di Torino una ventina di tifosi è andata fino all’aeroporto di Ronchi per salutare la squadra.

Dalla partita al fine settimana

Quello che cambia, rispetto a qualche anno fa, è la durata del viaggio. Sempre più spesso la trasferta non si chiude con il ritorno in nottata: si allunga a due, a volte tre giorni. Il venerdì sera di Venezia è quasi un invito. Si parte nel pomeriggio, si arriva in laguna in tempo per la partita e il sabato resta libero per la città. Lo stesso ragionamento, con i dovuti aggiustamenti, vale per Bologna di domenica pomeriggio.

Si organizza tutto dal telefono, e quasi sempre nella chat del gruppo. Biglietti nominativi, treno o auto condivisa, un appartamento per quattro, il ristorante prenotato per il dopo partita. Il calcio resta il motivo del viaggio, ma non è più l’unica cosa in agenda.

Chi parte e chi resta

Il weekend lungo, del resto, ha cambiato il modo in cui molti adulti gestiscono il tempo libero, in trasferta come a casa. Chi viaggia da solo, chi resta in città mentre gli amici partono, chi semplicemente cerca compagnia per una serata ormai passa quasi sempre da uno schermo. Ci sono app di incontri, gruppi social e portali di annunci, compresi quelli per adulti come la sezione dedicata alle escorts Udine. È un’abitudine che va ben oltre il calcio e che riguarda la vita serale di una città di provincia quanto quella delle grandi.

Il rovescio della medaglia è il mercoledì di Parma. Partita alle 18.30 di un giorno lavorativo: per chi vuole esserci significa un giorno di ferie, oppure un’uscita anticipata e il rientro a notte fonda. È il tipo di trasferta che seleziona lo zoccolo duro, quello che c’è sempre, a prescindere dalla classifica.

Il fattore costi e le alternative

Allungare il viaggio costa, e i conti si fanno in anticipo. Per questo cresce l’attenzione a come ci si muove, anche nelle partite in casa. Non è un caso che a settembre oltre 400 persone abbiano scelto di andare allo stadio in bicicletta per Udinese-Cagliari: il segnale di un pubblico che ragiona sempre di più su tempi, spese e comodità.

Sul campo, intanto, Runjaic deve ancora fare i conti con un’infermeria piena. Zaniolo, Bayo e Gueye sono ai box, e a Torino l’esordio nel finale di David Alaba, arrivato da svincolato dopo l’addio al Real Madrid, non è bastato a evitare la sconfitta. Chi partirà per Venezia lo farà sperando di trovare una squadra diversa da quella vista contro il Lecce. Anche, e forse soprattutto, nell’atteggiamento.

Perché alla fine il viaggio lungo è una scelta che non chiede garanzie. Si parte sapendo che la classifica dice sedicesimo posto e che il risultato può anche andare storto. Ma il weekend resta, con la città nuova e la cena con gli amici. La trasferta, per il tifoso friulano, ha smesso da tempo di essere solo novanta minuti. Adesso tocca all’Udinese dare un motivo in più per tornare a casa contenti.

Sezione: Notizie / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 11:03
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.