Al Bluenergy Stadium va in scena l’ennesima prestazione sconcertante dei bianconeri, travolti 4-0 da una formazione giallorossa che domina in lungo e in largo. Nessuna reazione, nessun segnale di risveglio, nessuna traccia di quella squadra che soltanto pochi giorni fa, dopo il pareggio di Parma, sembrava aver ritrovato almeno un minimo di solidità. All’intervallo piovono fischi impietosi dagli spalti. E francamente è difficile immaginare una reazione diversa da parte del pubblico friulano.

La partita, di fatto, sembra già chiusa dopo appena un tempo. La squadra di Kosta Runjaic conferma tutti i limiti emersi in questo complicatissimo avvio di stagione: fragilità difensiva, distanze sbagliate tra i reparti, incapacità di contrastare le iniziative avversarie e una preoccupante assenza di personalità.

Eppure il primo tentativo della serata è proprio dell’Udinese, con Miller che impegna Gollini in una parata in due tempi. Un’illusione che dura pochissimo. Al 10’ la Roma passa già in vantaggio: Wesley trova spazio sulla fascia e pennella un traversone per Cristante, che di testa batte Okoye.

Ci si aspetterebbe una risposta dei padroni di casa, ma la reazione non arriva. Al 25’ Vojvoda prova a rendersi pericoloso accentrandosi e calciando verso la porta, senza però creare particolari problemi a Gollini. È soltanto un episodio isolato all’interno di un autentico monologo giallorosso.

La Roma, infatti, comincia a trovare spazi enormi nella retroguardia friulana. Soulé colpisce il palo dopo essersi presentato tutto solo davanti a Okoye, mentre poco dopo Malen ha addirittura una doppia opportunità: il portiere bianconero respinge la prima conclusione e la successiva ribattuta si stampa sulla traversa.

Sono avvisaglie di un crollo che si materializza dopo la mezz’ora. Mora sfrutta un assist di Cristante e firma il raddoppio, poi Soulé serve Malen, che supera ancora Okoye per il 3-0. L’Udinese è completamente in balia degli avversari, incapace di arginare le accelerazioni giallorosse e di opporre una resistenza credibile.

Il quarto gol arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Ndicka svetta indisturbato e insacca di testa. Un’altra rete concessa su palla inattiva, un altro errore di un reparto che continua a mostrare lacune preoccupanti.

Prima dell’intervallo c’è spazio anche per una bella parata di Gollini sul colpo di testa di Palma, ma è troppo poco per rendere meno pesante il bilancio di una frazione di gioco da dimenticare.

Il dato più allarmante, ancora prima del risultato, è l’atteggiamento dell’Udinese. Dopo sei sconfitte consecutive e il pareggio di Parma, ci si aspettava una squadra almeno combattiva, capace di reagire alle difficoltà. Invece i bianconeri si sono sciolti alle prime accelerazioni della Roma, offrendo una prestazione che sembra riportare indietro alle peggiori giornate di questa crisi.

I fischi che accompagnano le squadre negli spogliatoi raccontano meglio di qualsiasi analisi il sentimento del pubblico. La pazienza è ormai agli sgoccioli e la posizione di Runjaic, già fortemente discussa nelle ultime settimane, non può che tornare al centro delle riflessioni.

Restano ancora 45 minuti da giocare, ma sul piano del risultato la partita appare già compromessa. Quello che l’Udinese deve provare a salvare, adesso, è almeno la dignità di una prestazione che rischia di lasciare conseguenze ben più pesanti dei quattro gol incassati.

Sezione: Notizie / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 18:49
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.