Vedere l'Udinese lottare per non retrocedere fa male alla società e alla tifoseria. Il 15° posto oggi occupato non rende onore a una squadra che nella sua storia recente ha sempre recitato un ruolo da assoluta protagonista. Senza tornare troppo indietro nel tempo all'epoca in cui partecipava alla Champions League e faceva risultato contro il Panathinaïkos, in occasione della doppia sfida della stagione 2005-2006, oppure quando schierava in avanti uno che faceva la differenza come il capocannoniere Oliver Bierhoff, i bianconeri fino allo scorso anno non avevano mai vissuto la Serie A come un dramma sportivo. Cosa che sta succedendo in questa prima parte di campionato, visto che la formazione oggi allenata da Cioffi ha vinto soltanto una partita, quella contro il Milan. Avrebbe potuto ripetersi contro l'Atalanta, se non fosse stato per i minuti di recupero che hanno fruttato un immeritato pareggio, ma il calcio è uno sport in cui appena si abbassa la guardia si viene puniti. Lo sa bene Sottil, che fino a un mese fa ha cercato in tutti i modi di rimediare agli errori difensivi dei suoi ragazzi, senza riuscirci. A dire la verità, come vedremo tra poco, le mancanze più importanti si sono avute in avanti.
Cioffi e l'esame Roma
Sottil, esonerato all'indomani del pareggio casalingo per 1-1 contro il Lecce, non è stato capace di costruire una squadra che sapesse offendere, considerando i tanti errori di fraseggio sotto porta, i pochi goal realizzati e soprattutto le zero vittorie ottenute. Il ruolino di marcia dell'ormai ex allenatore mostra 6 pareggi e 3 sconfitte, troppo negativo per poter proseguire con lui in panchina. E così è arrivato Cioffi che per ora si sta distinguendo grazie alla vittoria per 1 a 0 sul Milan.
E a dire il vero anche per quanto riguarda il pareggio per 1 a 1 contro l'Atalanta, gara che i bianconeri meritavano ampiamente di vincere, sfuggita di mano a causa di una prodezza al 90° di Eder. Persa questa grande chance per ripartire verso posizioni di classifica più tranquille, domenica sera l'Udinese sarà chiamata a superare l'esame Roma. Stando ai principali pronostici Serie A che si possono consultare sui più autorevoli siti online, stiamo parlando di un impegno proibitivo per i bianconeri, considerando che la vittoria della Roma è data intorno a 2. E non è un caso, perché i giallorossi, sebbene stiano vivendo una stagione altalenante, dispongono di un attacco complicato da affrontare, con Lukaku e Dybala abili nel non dare punti di riferimento agli avversari. Se la squadra allenata da Cioffi vorrà superarsi, non soltanto dovrà tenere d'occhio questi due bomber, quanto compattarsi per respingere le sfuriate della Lupa, se nel caso raddoppiando sui portatori di palla. Una cosa che con Sottil non si è quasi mai vista, poiché la sua filosofia di gioco era basata sul non adeguarsi agli avversari ma essere propositivi, il che lasciava la sua retroguardia in balia delle ripartenze delle squadre che ogni domenica attaccavano a viso aperto. La fortuna dell'Udinese è che la Roma oggi è una squadra bella ma incompleta, poiché da inizio stagione non ha mai avuto la rosa al completo. Affrontarla senza che Renato Sanches sia ancora al top della forma – il portoghese contro la Lazio ha collezionato qualche minuto in campo senza però fare la differenza – e senza i vari Smalling e Abraham è comunque un vantaggio. Dunque nonostante i pronostici avversi le speranze per provare a fare bene ci sono.
Copiare il calcio di Gasperini può servire
Cioffi per ingabbiare l'Atalanta ha copiato il calcio di Gasperini, ossia ha deciso di puntare su un centrocampo piuttosto denso. Nel suo caso ha scelto di disporsi con una mediana a 5, che da un lato ha chiuso gli spazi alla Dea e dall'altro lato ha favorito la superiorità numerica, grazie alla velocità di Ebosele e alle geometrie di Walace. Queste idee tattiche possono essere quelle decisive per svoltare definitivamente, perché, nonostante la prova incolore di Success, il reparto avanzato non è mai apparso troppo slegato rispetto al resto della squadra. Il fatto poi che l'Udinese possa schierare un Samardžić non più distratto dalle sirene di mercato, anche se a gennaio tutto potrebbe ancora succedere, è un vantaggio non da poco. Cioffi rispetto a Sottil al di là dei risultati ottenuti sta convincendo perché sa prendere il meglio dagli allenatori più preparati. E questa cosa sta lentamente trasformando i bianconeri in una squadra camaleontica non semplicissima da affrontare.
Aspettando gennaio
Se l’Udinese da qui a fine anno dovesse conquistare punti preziosi almeno contro Verona, Torino e Bologna, il 2024 inizierebbe nel migliore dei modi. Soprattutto se il calciomercato di gennaio offrisse interessanti opportunità da cogliere al volo. Una su tutte potrebbe essere l’ingaggio in prestito di Toni Martinez, attaccante spagnolo del Porto classe ’97 dotato di una discreta velocità e di un buon dribbling. Attenzione però alla concorrenza di Genoa e Bologna, pronte entrambe a rilanciare sul giovane talento. Tuttavia l’Udinese ha necessità di anticiparle, tenendo conto che probabilmente Deulofeu sarà out per tutta la stagione, Davis non si è ancora visto e Success non sta convincendo come prima punta. Non dovesse riuscirci ecco il piano b: Muriel, che all’Atalanta non sta vivendo una stagione all’altezza. L’ex 12°uomo più decisivo del campionato dopo tanti anni in nerazzurro sta vivendo una fase involutiva, probabilmente perché alla ricerca di nuovi stimoli e di un ultimo contratto che gli assicuri la giusta visibilità prima di appendere definitivamente le scarpe al chiodo. Nell’11 titolare di Cioffi il colombiano si troverebbe a suo agio, potendo spaziare all’interno dell’area di rigore partendo da dietro – ricordiamo che l’Udinese nelle sue ultime uscite si è disposta con un 3-5-1-1, anche a gara in corso. Infine, ci sarebbe un altro profilo per l’attacco che però convince meno: Defrel. Non certo per le sue doti atletiche e tecniche di grande qualità, quanto perché sarebbe difficile collocarlo sullo scacchiere bianconero. Defrel, infatti, è giocatore da 4-3-3 o 3-4-3, avendo in carriera quasi sempre occupato la posizione di esterno alto.
L'amichevole contro l’NK Istria
Se gennaio è ancora lontano, meglio guardare al presente, all’amichevole contro l’NK Istria disputata sabato pomeriggio e terminata con il risultato di 1 a 1. Tra luci e ombre l’Udinese è apparsa non brillante, subendo il goal dello svantaggio iniziale dopo pochi minuti per una evitabilissima distrazione difensiva, soprattutto nei suoi giocatori più attesi: il difensore Kabasele e il trequartista Thauvin. Erano proprio loro due che avrebbero dovuto dare risposte positive, visto che questo test era stato organizzato per chi come loro frequenta poco il rettangolo verde la domenica. E invece il belga-congolese dietro è apparso piuttosto impacciato mentre il francese davanti non è riuscito a dialogare con i compagni commettendo errori di fraseggio piuttosto banali. Per fortuna ci sono anche notizie positive, per esempio il fatto che il marocchino Masina con il passare dei minuti abbia preso in mano la difesa dando una mano a Kabasele, oppure Kamara che agendo da perno a centrocampo non ha deluso. Per provare a fare punti contro la Roma domenica ci vorranno queste e altre buone notizie, soprattutto da parte dei titolarissimi che sono chiamati a fare bene per riportare in alto in nome dell’Udinese. Almeno a metà del tabellone della Serie A.
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