Gli infortuni di Pasquale e Pinzi alla vigilia, le assenze forzate per gli impegni delle nazionali di Badu, Lucas Evangelista e Zapata, l'influenza che ha colpito il capitano Totò DI Natale poche ore prima della gara e lo stop di Geijo a partita in corso avranno fatto dubitare Stramaccioni sulla presenza o meno di una macumba sulla sua squadra. Eppure non c'è stregone o maledizione che tenga contro il carattere della sua Udinese, bravissima a fare quadrato sull'emergenza ed ad uscire viva dal Mapei Stadium. Un punto che vale più di un punto ha detto il tecnico dei bianconeri, e non gli si può che dare ragione visto il grande spirito di sacrifico che ha caratterizzato la partita dei friulani. Dopo il vantaggio iniziale di Zaza, i padroni di casa sembravano pronti a mettere ko l'avversario, che barcollava come un pugile suonato, fiaccato anche dal probabile stiramento del suo puntero spagnolo. Invece, proprio nel momento di maggior sofferenza, c'è stato il classico moto d'orgoglio di chi non vuole farsi trascinare dagli eventi, ma anzi sa che c'è sempre una via d'uscita, anche contro il destino. La magia di Allan, bravissimo a trovare l'imbucata giusta per un Thereau clamorosamente dimenticato da Acerbi, e il destro secco del francese a superare Consigli hanno fissato il punteggio sul definitivo uno a uno. Il resto della gara è stato un misto tra sofferenza e meravigliosa follia: la sofferenza data dalla volontà degli emiliani di proseguire la striscia vincente inaugurata a San Siro con il Milan, mettendo sotto assedio la porta di Karnezis, confermatosi superlativo per l'ennesima volta, coadiuvato da una prestazione mostruosa dell'intero reparto arretrato. Meravigliosa follia dicevamo, perché in una gara per forza di cose necessariamente difensiva, l'Udinese quasi porta via l'intero bottino senza nessun rispetto per le statistiche che hanno eletto il Sassuolo padrone del campo: Bruno Fernandes in una di quelle situazioni che rendono questo sport allo stesso tempo splendido e spietato, ha allargato però troppo il destro strozzando in gola un urlo già pronto ad esplodere. L'Udinese alla fine si tiene stretta il suo punto che vale più di un punto contro una delle formazioni più interessanti del nostro campionato, sempre combattiva e propositiva: merito di un allenatore come Di Francesco che non rinuncia per nessuna ragione al mondo al suo credo tattico e al tridente offensivo. I bianconeri ora avranno una settimana di tempo per recuperare alcuni infortunati e preparare al meglio la sfida contro il Cagliari del freschissimo ex Zelijko Brkic, servono punti per dimostrare di essere, ancora una volta, più forti del destino.

Sezione: Notizie / Data: Lun 12 gennaio 2015 alle 17:00 / Fonte: udinese.it
Autore: Francesco Digilio / Twitter: @FDigilio
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