Anche il giornalista sportivo Enzo Bucchioni è convinto che sarà la Fiorentina a trionfare nella sfida di sta sera del ritorno di semifinale di Coppa Italia. Queste le sue parole a tuttomercatoweb.it
"La Fiorentina questa finale di coppa la vuole, sente di averla meritata per il gioco che ha espresso, per le novità che ha portato nel campionato italiano, per il lavoro fatto nell'ultimo anno e mezzo da quando Montella ha cambiato faccia e idee alla squadra viola. Da diciotto mesi la Fiorentina è costantemente tra le prime quattro squadre italiane, soltanto la Juventus e il Napoli hanno fatto meglio come punti, ma non come spettacolarità. Proprio su questo i giocatori viola hanno ragionato, proprio per questo la finale la vogliono conquistare con tutte le loro forze. Vogliono levarsi una soddisfazione, vogliono provare a vincerla questa coppa. Ma anche per un motivo in più, forse quello principale: vogliono dedicare il traguardo ad Andrea Della Valle. E' una promessa fatta a loro stessi, una decisione presa da tutto lo spogliatoio per lo straordinario rapporto che si è creato tra questi ragazzi e il presidente onorario che sta vicino alla squadra come un fratello maggiore. Parla con i giocatori, li sprona, li consiglia, li elogia, la sua presenza è diventata un fondamentale punto di riferimento e non c'è miglior modo per ripagarlo che regalargli la prima finale della sua storia a Firenze. L'idea è venuta nel corso di una cena, la volontà è comune e forte: questa finale la merita soprattutto Andrea Della Valle per i sacrifici e l'impegno dimostrati.
Anche per questo Aquilani ha fatto di tutto per esserci, con un recupero lampo che ha stupito anche i medici. Tutti volevano esserci per dare il loro contributo. Ci ha provato fino all'ultimo anche Ambrosini, ma ha dovuto arrendersi. Anche Tomovic a un certo punto ha pensato di poter recuperare, ma purtroppo ci vorrà ancora tempo. Quello che ha
sorpreso più di tutti è stato però Mario Gomez. Nell'incertezza delle convocazioni, nel momento di difficoltà per le assenze di Pepito Rossi e Borja Valero, data l'importanza della serata, a sorpresa ha chiesto di essere convocato.
Si è buttato definitivamente alle spalle dolori e dolorini, anche se non è ancora al massimo della condizione e non ha giocato neppure una partitella, vuole andare in panchina per stare vicino ai suoi compagni con il suo carisma, con la sua esperienza
, ma ha dato la disponibilità anche a giocare qualora ce ne fosse bisogno. Naturalmente si spera di no, ma Mario il grande gesto l'ha fatto. Qualcuno dirà che era ora, che il recupero è stato troppo lento, e forse è tutto vero, ma comunque anche in questa occasione Gomez poteva continuare il suo lento reinserimento senza accelerate. Evidentemente anche lui è attaccato alla maglia e profondamente legato al gruppo: vuole aiutare a vincere anche qui. In certe occasioni serve il contributo di tutti, l'abbiamo rimarcato, e il patron Diego Della Valle non mancherà per stare vicino alla squadra e al fratello Andrea. Ci saranno entrambi nello spogliatoio a dare l'ultima carica e in tribuna a tifare. Ma soprattutto la Fiorentina aspetta il pubblico delle grandi occasioni. I tifosi viola vogliono partecipare anche se c'è la diretta tv, sfidando il maltempo. Hanno patito tanto con il fallimento, con la difficile ricostruzione, ora che questa squadra fa parlare il mondo per come gioca e sta per toccare con mano un traguardo esserci è una volontà comune e la Fiorentina ha fatto prezzi particolari. L'apporto del pubblico sarà fondamentale, i viola vanno sostenuti dall'inizio alla fine come fosse una finale anticipata. Questa partita va trattata così.
Dal punto di vista tattico il tridente d'attacco Cuadrado-Matri-Joaquin è l'ideale per allargare la difesa dell'Udinese. Servono più cross dal fondo per innescare Matri. A centrocampo l'unico dubbio può essere Anderson-
Mati, ma la forza fisica del brasiliano (è cresciuto molto) sul terreno pesante può essere utilissima. La difesa è fatta con Diakitè, Gonzalo, Savic e Pasqual. Quattro in fase di copertura, ma Pasqual dovrà spingere molto alternandosi con Diakitè sull'altra fascia quando la Fiorentina attacca. Fondamentale sarà la capacità di leggere bene la partita perché l'Udinese ha in Di Natale, Muriel e Nico Lopez (a seconda di chi giocherà prima o dopo) , contropiedisti fantastici. Non si dovrà perdere palla in mezzo al campo, ma giocare rapidi e di prima il più possibile per neutralizzare il pressing. Servirà soprattutto una notte del cuore, in campo e sugli spalti: Firenze è pronta".

Sezione: Notizie / Data: Mar 11 febbraio 2014 alle 08:15
Autore: Stefano Pontoni
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