Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, commenta ai microfoni di DAZN la vittoria sull'Udinese per 2-1, cominciando con un commento su De Paul: “De Paul è cuore e anima dell’Udinese, è molto bravo, avevo preparato il match per non farlo giocare, ma si è divincolato spesso”.

Nella prima frazione la Sampdoria si è vista un po’ poco: “Nel primo tempo eravamo determinati ma l’Udinese è stata brava a partire in contropiede, la loro velocità ci ha messo in difficoltà. Siamo stati ordinati, ma eravamo troppo chiusi con gli esterni, lasciando un po’ troppo solo Quagliarella”.

I cambi sono stati fondamentali per ribaltarla: “Vedevo che l’Udinese faceva troppo gioco e noi non riuscivamo a prenderli come programmato. Quindi l’unica soluzione era mettersi a specchio, prima ho messo Adrien Silva dietro le punte, poi Ramirez che è il suo ruolo”.

Avete spesso fatto fatica con le piccole, forse ora anche contro queste proverà ad azzardare di più da subito? “Sicuramente prendendo Torregrossa si può cambiare qualcosa, abbiamo lui, Keita, Quagliarella, quando tornerà ci sarà anche Gabbiadini, ho tante soluzioni davanti e tanta qualità, ma devo mantenere anche l’equilibrio”.

Oggi ha funzionato il piano B, a proposito di equilibrio davanti ha cambiato tanto, ma è anche riuscito a bloccare la difesa: “Lo avevo detto prima del match ai ragazzi che non volevo prendere gol e invece lo abbiamo preso (ride ndr). Dopo i cambi ho sottolineato che volevo solo Augello e Candreva sul fondo, per sfruttare la fisicità di Torregrossa. Speriamo prenda i 90’ subito”.

Torregrossa subito decisivo, potrebbe essere un’arma importante fin da subito: “Sembra che sia stato sempre con noi, è arrivato sempre sorridente, molto disponibile, da calciatore aveva ottime referenze, ma oltre al calciatore c’è la persona e si è rivelata ottima. È un ragazzo che si completa bene con le altre punte e ci permette di fare altro”.

Quagliarella è parso un po’ triste al momento di uscire: “Ero impegnato a vedere la squadra in toto, ma se fosse uscito triste sarebbe normale, nessuno è contento di uscire, ma in quel momento avevo bisogno d’altro. Resta il nostro campione e ci darà una grossa mano quest’anno e spero anche il prossimo”.

Cosa ha pensato sul cucchiaio di Candreva? “Mi vogliono far morire questi qua (ride ndr)”.

Sezione: L'Avversario / Data: Sab 16 gennaio 2021 alle 23:38
Autore: Davide Marchiol
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