Alessandro Pierini ha parlato dell'Udinese dopo la vittoria contro la Fiorentina sulle pagine del Messaggero Veneto. L'ex difensore, che vanta 161 presenze in bianconero in tutte le competizioni, ha spiegato cosa l'ha convinto di più della prestazione: "La squadra mi è piaciuta dopo essere passata in vantaggio perché ha mantenuto il piglio creandosi i presupposti per ripartire benissimo senza soffrire particolarmente. Vero che la Fiorentina ha avuto un paio di grosse occasioni, ma a lungo andare è stata l’Udinese a sfiorare più il raddoppio, trovandolo poi su rigore, di quanto la Fiorentina sia andata vicina al pareggio".

Le luci della ribalta, secondo Pierini, sono tutte per Davis e Kabasele: "Ho visto due grandi protagonisti lunedì, con un difensore esperto che l’ha sbloccata e ha compattato la retroguardia e un attaccante in grado di fare reparto da solo. Kabasele sta dimostrando di essere un fattore. È il classico giocatore sul pezzo, il professionista che sa farsi trovare pronto e che ha saputo trasformare in energia la fiducia avuta dalla società e dal suo allenatore. La fiducia è importante per tutti e solitamente chi se la sente tende a dare sempre qualcosa di più".

"Davis mi ha impressionato la potenza sprigionata nelle accelerazioni - afferma Pierini - dove ha dimostrato di essere davvero difficile da contenere negli spazi. Per un difensore è molto difficile marcarlo, perché Davis è forte con l’uomo addosso nell’uno contro uno, ma anche nel lungo e quindi in campo aperto quando attacca la profondità. Ecco, quando parte palla al piede mi ricorda la potenza che aveva Beto, ma con una padronanza tecnica superiore che dimostra anche sapendo mantenere il pallone sotto pressione. Poi non si fa mai anticipare e sa scaricare palla con i tempi giusti".

Sugli obiettivi di squadra, Pierini ha detto: "Faccio prima una premessa legata alla posizione attuale che non era scontata prima del via, quindi credo che trovare l’Udinese quasi salva a inizio marzo e in tutta tranquillità sia tanta roba. Io, ad esempio, non l’avrei detto a inizio stagione. Adesso è chiaro che l’obiettivo dev’essere trovare la continuità mai esibita finora. L’identità di squadra per me c'è, ma quello che deve esserci è l’organico al completo perché questa squadra è davvero difficile da battere se ha tutti i suoi big al proprio posto".

Sezione: Gli ex / Data: Mer 04 marzo 2026 alle 09:28
Autore: Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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