Zaniolo rimarrà all'Udinese nella prossima stagione? Se lo chiedono i tifosi e tutti gli appassionati di calcio, che hanno goduto della rinascita dell'ex Galatasaray nella scorsa stagione, ma il mal di pancia accusato dal giocatore fa storcere il naso a molti. Ne ha parlato anche l'ex capitano Alessandro Calori sulle pagine de Il Gazzettino: "Secondo me Zaniolo dovrebbe ricordarsi che a Udine, in un ambiente ideale per un giocatore, è tornato su livelli importanti e dovrebbe pure tener conto che per il tifoso bianconero è un beniamino, le sue giocate hanno ridestato entusiasmo, ottimismo".

Il progetto bianconero

Una questione che riguarda soprattutto l'aspetto contrattuale, non il progetto dell'Udinese per la prossima stagione che invece vedeva Zaniolo al centro: "A me non piace giudicare da fuori, sarebbe oltretutto irrispettoso per il giocatore, ma pure per l’Udinese. Bisogna sempre conoscere i fatti prima di parlare, per cui mi limito a fare solamente alcune considerazioni su questa vicenda. Ho letto anche che all’inizio della settimana avrebbe accettato l’offerta di Gino Pozzo; per cui se realmente è successo così non è carino da parte sua rimangiarsi la parola data".

"L’Udinese ha scommesso su questo giocatore - continua Calori -, se Pozzo lo ha acquistato dal Galatasaray era convinto che a Udine sarebbe tornato al top, come ai tempi della Roma perché le sue qualità non si discutono. Se è possibile evitare il divorzio? Io penso di si, Zaniolo sa che l’Udinese, l’ambiente friulano, sono la molla per poter fare ancora meglio, del resto è ancora giovane, ma per il prosieguo del matrimonio è indispensabile che entrambe le parti siano convinte. Ci deve essere reciproca fiducia, altrimenti è meglio lasciarsi".

La storia insegna

L'ex difensore bianconero crede ancora nella possibilità di una soluzione al problema, ma in caso contrario è fiducioso nelle capacità della società: "A Udine sanno fare calcio, sovente hanno individuato gli elementi giusti per dare continuità ai risultati. Quando è arrivato De Paul erano in pochi a credere in lui, a Udine invece è diventato uno dei migliori centrocampisti mondiali; l’acquisto a parametro zero di un altro argentino, Molina, è stato un altro capolavoro, idem quello di Solet. Non scordiamoci poi di Fofana, approdato a Udine nel 2016 per poi fare il salto di qualità. È evidente però che dopo la cessione di Atta alla Fiorentina, quella probabile di Solet, l’eventuale divorzio con Zaniolo provocherebbe problemi a livello tecnico. Senza tre elementi che hanno avuto un ruolo importantissimo nel torneo scorso, la proprietà sarebbe costretta a ricostruire la squadra e ciò comporta un certo tempo".

"Fare meglio di un anno fa è difficile, ma la storia dei Pozzo ci ricorda anche che il club negli ultimi trent’anni si è trovato a fronteggiare situazioni simili, eppure non ha mai deluso perché il modo di fare calcio, di operare sul mercato, hanno fatto scuola", conclude Calori.

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Sezione: Gli ex / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 09:19
Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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Francesco  Maras
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Appassionato fin da piccolo di sport e comunicazione, collabora con Tuttoudinese.it seguendo soprattutto il basket. Tra articoli, interviste e contenuti multimediali, racconta le storie e i protagonisti dello sport del territorio, convinto che dietro ogni partita ci sia sempre qualcosa di più del risultato finale.