A pochi giorni dalla sua partenza in direzione Spagna, Adam Buksa torna a parlare della fine della sua avventura in maglia bianconera. Il centravanti polacco, da poco passato al Maiorca in prestito, è intervenuto ai microfoni del programma Kanał Sportowy, svelando le dinamiche che lo hanno spinto a fare le valigie negli ultimi giorni di mercato.

Il faccia a faccia con Runjaic e le gerarchie dell'attacco Una cessione che, almeno inizialmente, non era nei piani del giocatore: "Quando sono arrivato a Udine per il ritiro precampionato, all’inizio di luglio, non avevo preso in considerazione l’idea di cambiare squadra in questa finestra di mercato; il pensiero non mi aveva nemmeno sfiorato", ha confessato Buksa.

La svolta è arrivata nel cuore del mese di agosto, dopo un dialogo molto franco con il tecnico bianconero: "A metà agosto ho avuto un confronto schietto con Kosta Runjaic; abbiamo parlato apertamente delle nostre opinioni su come stesse andando la collaborazione. L’allenatore è stato onesto con me, spiegandomi che giocavamo con un’unica punta e che Keinan Davis era la prima scelta. Mi ha detto che avrei avuto le mie occasioni, ma dovevo valutare se quel ruolo mi avrebbe soddisfatto".

L'offerta del Maiorca e l'obiettivo Nazionale 

Di fronte alla prospettiva di un impiego ridotto, l'arrivo dell'offerta iberica ha fatto il resto: "Questa riflessione è coincisa con l’offerta del Maiorca. L’idea che potesse essere una buona mossa per me ha iniziato a prendere forma".

Per molti, scendere in Segunda División ha rappresentato un passo indietro nella carriera di Buksa, ma l'attaccante non è dello stesso avviso: "Si potrebbe dire che sia un passo indietro in termini di livello competitivo, ma non considero il Maiorca un club di Segunda División, bensì una squadra da La Liga. Il mio compito è aiutare la squadra a tornare dove merita".

Alla base della scelta c'è soprattutto la voglia di mantenere saldo il posto nella Nazionale polacca: "Ho già parlato con il Ct Jan Urban e il suo punto di vista è semplice: se gioco con continuità e segno, non esiterà a convocarmi. Il campionato spagnolo è molto duro e il livello qui è davvero alto", ha concluso l'ex attaccante dell'Udinese.

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Sezione: Gli ex / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 14:55
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!