Udinese a Napoli con la coperta corta in difesa. Cambio di modulo oppure Larsen nei tre dietro?

11.03.2019 17:53 di Jessy Specogna   Vedi letture
Udinese a Napoli con la coperta corta in difesa. Cambio di modulo oppure Larsen nei tre dietro?

Dopo la scoppola rimediata venerdì sera all'Allianz Stadium contro la Juventus, l'Udinese ha ricominciato questo pomeriggio a faticare sui campi del "Bruseschi" per preparare un'altra trasferta proibitiva, quella contro il Napoli. L'augurio è che la squadra possa scendere in campo con un atteggiamento totalmente diverso rispetto a quello visto contro la Juventus, altrimenti il rischio di un'ennesima figuraccia sarebbe molto alto.

Tornerà Mandragora in mezzo, ma Nicola dovrà fare i conti con una coperta particolarmente corta in difesa. Al San Paolo mancheranno infatti sia Nuytinck che Opoku. Il tecnico piemontese può contare solamente su tre difensori: Ekong e De Maio, certi di un posto, e Wilmot, reduce da un esordio da incubo contro la Vecchia signora. Difficilmente rivedremo il giovane inglese nuovamente in campo dal 1', ecco dunque che la grande sorpresa per la gara contro il Napoli potrebbe essere rappresentata da un passaggio per necessità alla difesa a 4. I due centrali sarebbero ovviamente Ekong e De Maio, con ai lati Larsen e Zeegeelar. Quello del cambio modulo però non è l'unica soluzione possibile per sopperire alle assenze nel reparto arretrato. Qualora infatti Nicola decidesse di riconfermare la difesa a tre, potrebbe essere Larsen ad occupare il ruolo di centrale di destra, posizione tra l'altro già occupata sia nella scorsa stagione durante la gestione Oddo che in questa stagione. Con il danese arretrato si spalancherebbero le porte verso la terza maglia da titolare consecutiva per Ter Avest, elemento che negli ultimi mesi era un po' sparito dai radar ma che è tornato in auge nelle ultime giornate.

Tutte soluzioni al vaglio di Nicola, che dovrà scegliere se confermare quello che è diventato ormai il suo atteggiamento tattico oppure stravolgerlo, in favore di un approccio maggiormente offensivo. L'Udinese non potrà presentarsi da vittima sacrificale anche al San Paolo, servono punti per raggiungere al più presto la salvezza.