La Gesteco Ueb Cividale (Chiera 24 punti e Battistini 11), vincitrice del sottogirone C1, in chiusura della giornata dei quarti di finale alla Final eight di coppa Italia di serie B al palasport Flaminio di Rimini ha perso per 64-69 (13-15, 25-34, 49-51) con la Moncada Energy Group Agrigento (Veronesi 16, Chiarastella 14+10 rimbalzi, Saccaggi e Costi 12 a testa, Grande 11), vittoriosa nel sottogirone B1. La matricola terribile United eagles basketball, nata il 10 luglio 2020 acquisendo il titolo sportivo di Valsesia, ha perso la sfida con la società che nel 2012 ha vinto la Coppa Lnp di categoria guidata dal coach udinese Franco Ciani, il quale ha allenato la squadra siciliana dal 2011 al 2019 portandola a sfiorare l'A1 nel 2015 e perciò nominato cittadino onorario di Agrigento. Il suo navigato collega ducale Stefano Pillastrini si è ritrovato di fronte in panchina un esponente della nouvelle vague Michele Catalani, che dalla gestione di Ciani ha ereditato il giocatore simbolo capitan Albano Chiarastella, ala forte e leader italo-argentino di ritorno in un gruppo che, dopo l'autoretrocessione dall'A2, ha una striscia positiva di una dozzina di partite così come capitan Giovanni Fattori e compagni ne hanno una aperta di nove vittorie tra la prima e la seconda fase del campionato. E' stata, dunque, una sfida tra formazioni in piena salute che la Gesteco ha onorato fin dalla prima palla a due indossando speciali maglie celebrative che riproducono il Ponte del Diavolo, monumento simbolo della città di Cividale, canotte che dopo la Final eight saranno “battute” a un'asta benefica indetta dall'amministrazione comunale. Al Flaminio erano di casa soprattutto le guardie tiratrici Adrian Chiera, riminese d'adozione da quando è arrivato in Italia dall'Argentina che ha risposto alle attese, e Norman Hassan, di scuola Basket Rimini invece sotto tono. Assieme ai loro compagni di squadra, tra i quali l'ancora spaesato play-guardia Alessandro Cipolla sceso dall'A2 della Stella Azzurra Roma che ha intravisto il parquet a Giulianova e debuttato in quintetto contro Teramo, non sono riusciti a portare la  'Pillacanestro' a giocare oggi a Cervia dove la Coppa di B si sposta affiancando quella di A2 per l'organizzazione dell'assessorato comunale allo sport ed eventi retto da Michela Brunelli, moglie dell'allenatore dei ducali. Intanto, staff e squadra l'altra sera dopo allenamento avevano fatto tappa all'Eurocamp di Cervia/Cesenatico che Pillastrini gestisce assieme alla consorte o, meglio, lui collabora con lei in una famiglia che vive il basket.

Agrigento oggi, alle 15.15, in semifinale affronta la Bricofer Real Sebastiani Rieti (Loschi e Drigo 14 punti a testa, Cena 13 e Ndoja 10+11 rimbalzi) che nel quarto di ieri ha superato per 64-73 (15-14, 34-38, 50-56) i padroni di casa della RivieraBanca Rimini (Mladenov 14 e Tommaso Rinaldi 11). Suggestivo match fra i padroni di casa guidati dal 'santone' del basket riminese, Massimo Bernardi, che lo portò anche in coppa Korac nel 1999-2000 contrapposto in panchina al suo ex giocatore Alessandro Righetti, argento olimpico ad Atene 2004. Rimini ha vinto il sottogirone A1 con un ruolino di 12-2, ma ora è quarta nel girone A per le defezioni dell'ala Francesco Bedetti e del play-guardia Alexander Simoncelli, mentre ha recuperato il suo compagno di reparto Carlo Fumagalli. Inoltre, ha rinviato la gara con la capolista Chiusi che ora non partecipa alla Coppa per Covid. Ha segnato solo 5 punti il miglior realizzatore dei padroni di casa l'ala dell'89 Nicholas Crow, figlio d'arte di Mark passato per Udine in carriera nella Fantoni di A2 1988-1989. Aveva ragione alla vigilia un grande della pallacanestro reatina e nazionale quale Domenico Zampolini, ora gm alla Real Sebastiani Rieti, che ammetteva: “Ci teniamo molto a portare a casa questa Coppa. Sarebbe il primo trofeo nella nostra bacheca dopo solo otto mesi di vita”. Un po' come sarebbe stato per la Gesteco, che invece non è arrivata in semifinale contro la Bricofer. In questo lato del tabellone sono stati tutti quarti di finale tra vincitrici della prima fase, Rieti nel sottogirone D1 e ora inserita nel girone D che sarà quello con cui s'incrocerà nei play-off quello C di Cividale.

Nell'altro tabellone dei quarti di finale tre squadre hanno rinunciato per Covid. Nel quarto di apertura l'Opus Libertas Livorno 1947 (Ammannato 22 punti, Toniato 13) ha battuto per 63-62 (11-19, 32-39, 49-51) in rimonta il CJ Basket Taranto (Stanic 12, Azzaro e Morici 11). I labronici, che riportano la gloriosa società a giocarsi un traguardo importante dopo oltre trent'anni, hanno rimpiazzato non solo l'Umana San Giobbe Chiusi, ma anche la Blukart Etrusca San Miniato e molto sportivamente il primo pensiero dell'allenatore dell'Opus, Gigi Garelli – a Udine alla Snaidero in Legadue 2010-2011 –, va proprio alle due società rinunciatarie. A seguire, la Liofilchem Roseto (Lucarelli 23 punti, Serafini 17, Amoroso 12 e Nikolic 10) ha perso per 71-69 (16-16, 37-30, 53-46) con la Bakery Piacenza (Perin 16, Udom 12, Sacchettini e Vico 11 a testa) la quale ha così eliminato gli abruzzesi di coach Tony Trullo, che nel 1997-1998 vinse la Coppa di B e poi fu promosso in A2 alla guida dei rosetani, che avevano sostituito invece la Ristopro Fabriano, ora capolista con la Gesteco nel girone C. Da questi due quarti è uscita l'altra semifinale di oggi, alle 12.30, a Cervia che è, quindi, tra Libertas Livorno e Piacenza. La finale con la Coppa di B 2021 in palio, nel 2020 non assegnata per pandemia e dal 2019 detenuta dalla Fulgor Omegna, è in programma domenica alle 15.30 in anteprima a quella di A2. Il Friuli non può più sognare la doppietta, il sogno continua solo in Coppa di A2 grazie all'Oww Apu.                          

Sezione: Focus / Data: Ven 02 aprile 2021 alle 13:34
Autore: Valerio Morelli
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