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Apu Udine-Scafati 2-0, venerdì a campo invertito può essere finale di A2

Apu Udine-Scafati 2-0, venerdì a campo invertito può essere finale di A2

Old Wild West Apu Udine-Givova Scafati atto secondo in semifinale play-off del tabellone Oro di serie A2 per la promozione in A: i friulani sono andati sul 2-0 nella serie al meglio delle cinque partite, i salernitani tornano a casa...

Valerio Morelli

Old Wild West Apu Udine-Givova Scafati atto secondo in semifinale play-off del tabellone Oro di serie A2 per la promozione in A: i friulani sono andati sul 2-0 nella serie al meglio delle cinque partite, i salernitani tornano a casa per giocarsi gara3 venerdì già con le spalle al muro. Il coach bianconero Matteo Boniciolli predicava durezza mentale per altri 40 minuti anche solo per poter competere ancora con quella degli avversari e l'ha avuta. Il collega ospite Alessandro Finelli predicava attenzione difensiva ai suoi, dopo lo scoppiettante 96-91 di domenica scorsa al Carnera, e l'ha avuta ricorrendo alla zona già nel secondo quarto. Morale 85-79 (18-16, 38-41, 59-56) per l'Oww (Johnson 19 punti, Antonutti 13, Giuri e Amato 12 a testa, Foulland 20 di valutazione per 8 punti+11 rimbalzi, Mian -3 e Deangeli -2) in gara2 sulla Givova (Sergio 15 punti, Marino e Thomas 14 l'uno, Rossato 12, Gaines -14 di valutazione e Benvenuti -5). Era difficile prevedere che come sarebbe stata gara2, con un paio di divagazioni da poter fare sulla base dei precedenti tra Oww e Givova. In semifinale di coppa Italia l'Apu si era imposta per 72-51 incartando Scafati con una difesa triangolo e due. All'andata nel girone bianco al Carnera era finita 88-83 per i padroni di casa, viceversa i salernitani si erano rifatti per 86-80 nel ritorno a domicilio. In gara1 di semifinale si era andati oltre i 90 punti per squadra. Se i 500 spettatori riammessi all'impianto di piazzale Argentina sognavano il centone in favore della loro squadra, non l'hanno avuto. I play-off sono una strana bestia e a 48 ore di distanza ne è uscita una partita a punteggio più basso. I precedenti sono sul 4-1 per Udine che ha avuto il merito di raddoppiare sùbito sul 2-0 in casa. A Trapani nei quarti Boniciolli aveva profetizzato l'1-2 prima di chiudere 1-3, mentre stavolta prevedeva una serie lunga solo in caso di sconfitta in gara1. Chi vivrà, vedrà se Matteo è davvero un mago.

Amenità a parte, Oww-Givova è stata un'altra battaglia. Tranne in Coppa (+21 Apu), le sfide tra loro si sono chiuse sempre con scarti minimi: due +5 udinesi e un +6 a testa ora. Il 96-91 di domenica, grazie a cui si era riconciliato anche il Settore D con il Carnera riaperto ma non con il giudice sportivo, era arrivato dopo una gara guidata per tre quarti da capitan Michele Antonutti e compagni (23-18 al 10', 49-37 all'intervallo lungo e 74-60 al 30'), riaperta nell'ultimo (22-31) dagli ospiti. Stavolta, più fatica, Udine ne ha vinti di nuovo tre su quattro perdendo (21-15) solo il secondo. Sei per parte erano stati gli uomini in doppia cifra nei punti: da un lato 15 a testa Dominique Johnson e Fabio Mian, 14 Marco Giuri, 11 ciascuno Nana Foulland e Vittorio Nobile, 10 Antonutti che gioca su un piede per cui si è temuta la microfrattura da stress; sull'altro versante Frank Gaines 17, Valerio Cucci 16, Riccardo Rossato 13, Charles Thomas e Mattia Palumbo 12 l'uno, Bernardo Musso 11. Stavolta quattro per squadra . I bianconeri avevano avuto sùbito un ottimo contributo dalla panchina, da continua a partire l'americano di Moraro, Mian. Con 8 punti suoi e di Nobile, 4 di Francesco Pellegrino e 3 di Nazzareno Italiano i cambi ne avevano segnati già 23 sul 29-24 al 23' per chiudere con 43 sui 96 di squadra. Viceversa, i salernitani avevano riaperto la partita arrivando sino al 77-76 al 34' grazie al quintetto tutto italiano formato da Palumbo, Rossato, Musso, Cucci e Riccardo Cervi schierato a inizio ultimo quarto, con dieci giocatori indigeni sul parquet come già a fine primo periodo. La zona 2-3 ordinata da Finelli e Rossato (7 punti) e l'ex snaiderino Musso (6) trascinatori nel parziale di 3-16 avevano portato al -1 rintuzzato da Giuri sùbito (2+1 e tripla) e DJ poi con due bombe inframmezzate dall'88-82 di Italiano. In gara2 c'è stato da battagliare per arrivarne a capo un'altra volta con Andrea Amato più rinfrancato (4 su 7 nelle triple), sempre togliendo il posto in rosa a Joseph Mobio, dopo gli 11 minuti giocati domenica al rientro in squadra dopo l'infortunio in gara1 dei quarti contro Trapani. Venerdì si scenderà a Scafati per gara3, domenica 13 giugno è in calendario l'eventuale gara4. Se necessaria, la bella sarà disputata di nuovo al Carnera mercoledì 16 giugno.

A Napoli la GeVi ha vinto 78-75 l'altra gara2 di semifinale del tabellone Oro contro Ferrara, già battuta 80-53 dai partenopei domenica scorsa. Venerdì, a campo invertito, possono qualificarsi per la finale come l'Oww a Scafati. Nelle gare2 di semifinale del tabellone Argento, Torino è andata in scioltezza sul 2-0 su Verona per 69-51 dopo il 95-83 al via; stavolta è stato fatale agli scaligeri il secondo quarto perso 27-12, mentre in gara1 avevano pagato il 35-14 nel terzo. Non finisce di stupire l'Eurobasket Roma che, eliminata per 3-1 nei quarti Forlì contro cui in gara1 ha perso per i play-off il suo americano Roberto Gallinat, si è rifatta al supplementare per 80-85 dopo la beffa per mezzo canestro (67-66) in casa di Tortona. Le gare3 Argento si giocheranno giovedì a campi invertiti, con gara4 già certa sabato a Roma.