Euro 2021, l’Italdonne ingrana la sesta: 5-0 a Malta. Con un solo neo

12.11.2019 16:40 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture
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Euro 2021, l’Italdonne ingrana la sesta: 5-0 a Malta. Con un solo neo

L’Italia femminile ingrana la sesta, intesa come vittoria consecutiva nel cammino verso l’Europeo del 2021, calando un poker sulla malcapitata Malta che regge per circa mezzora prima di arrendersi sotto i colpi di Valentina Cernoia, doppietta per lei, Daniela Sabatino e Manuela Giugliano. Allo scadere c’è gloria anche per la 2000 Giada Greggi al primo gol in azzurro. Unico neo della gara l’espulsione, eccessiva, per doppio giallo ai danni di Giugliano. L’Italia può chiudere comunque il 2019 con il sorriso avendo ritrovato quella brillantezza che era mancata nelle prime tre-quattro uscite post Mondiale. 

LE FORMAZIONI - Saranno Laura Fusetti e Lisa Boattin a sostituire Sara Gama e Alia Guagni nella sfida di questo pomeriggio contro Malta (fischio d’inizio 14:15, diretta su Rai 2). Questa la scelta della ct Bertolini che trasloca a destra Elisa Bartoli per inserire il terzino della Juventus. Nessuna variazione invece in mezzo al campo e in avanti dove la coppia sarà ancora quella formata da Cristiana Girelli e Daniela Sabatino. Malta risponde con un modulo speculare dove sono presenti due italiane come Emma Lipman in difesa e Shona Zammit a centrocampo. Davanti Theuma sarà affiancata da Maria Farrugia.

L’ITALIA SBATTE SU XUEREB - Le azzurre, anche oggi in maglia verde, partono subito forte contro una Malta che prova a irretire il palleggio avversario chiudendo i varchi e concedendo in pratica solo azioni da calcio d’angolo. Al 4° Sabatino ci prova scattando sul filo del fuorigioco, ma trovando Xuereb pronta alla respinta. Il portiere maltese per quasi mezzora è praticamente insuperabile e si ripete al 20° quando respinge una conclusione velenosa di Giugliano dalla distanza. 

CERNOIA APRE LE DANZE - Al 27° arriva però l’azione che sblocca una gara bloccata e che stava facendosi anche nervosa. Punizione dal limite, alla battuta va la numero 21 che indirizza la palla sotto l’incrocio difeso dalla barriera superando Xuereb che tocca, ma non riesce a respingere. Dieci minuti dopo la centrocampista raddoppia approfittando di uno scivolone del difensore Farrugia per battere nuovamente Xuereb con un tiro secco sul primo palo. Nel finale arrivano poi altre due reti con Sabatino che da due passi piazza la zampata giusta su assist di Girelli e poi Giugliano, servita da un tacco splendido dalla numero 9, che dalla distanza trova l’angolo giusto per battere ancora il portiere maltese.

RIPRESA IN CONTROLLO - Anche nelle prime battute della ripresa, nonostante un doppio cambio nelle ospiti, il copione con cambia con l’Italia che attacca per trovare altre reti utili a migliorare la differenza reti. Nelle fila azzurre entrano Bergamaschi per Bartoli e poi Greggi per Galli senza che cambi il tema tattico della sfida anche se il ritmo cala e le azzurre non riescono a essere incisive come nella seconda parte del primo tempo. 

ROSSO ECCESSIVO - L’Italia al 70° rimane però in dieci per l’espulsione, seconda ammonizione, della regista Manuela Giugliano. Una decisione piuttosto severa da parte dell’arbitro greco Antoniu che punisce la calciatrice per essere rientrata in campo, dopo un infortunio, senza avere il permesso della terna. Anche con una calciatrice in meno l’Italia comanda le operazioni in campo a all’81° sfiora il quinto gol con Rosucci che da pochi passi non trova il tempo giusto per battere a rete. All’83° invece e Greggi che prova il gol in acrobazia da dentro l’area conquistando solo un angolo. Attimi di paura nel finale per uno scontro aereo fra Tarenzi e il portiere Xueber, con la seconda che ha la peggio restando a terra per diversi minuti. Per lei un problema alla spalla che però non le impedisce di restare in campo. 

GIOIA GREGGI - Allo scadere c’è gloria anche per la baby Giada Greggi, classe 2000, che chiude la gara definitivamente con il suo primo gol in azzurro: una conclusione sotto l’incrocio dal limite da vedere e rivedere senza stancarsi.