Andrea Colli saluta la Dinamo Gorizia e il basket giocato. Era già noto che al termine della stagione avrebbe appeso le scarpe al chiodo, un addio che è stato posticipato solo dalle due serie di playoff giocate dai goriziani e che gli hanno permesso di assaporare ancora un paio di volte la magia del PalaBigot e del popolo goriziano. 

Ora è giunto il momento dei saluti, arrivati con una lunga lettera toccante con cui Colli saluta la sua gente: 

"Quel momento è arrivato... Già è molto difficile appendere le scarpe al chiodo, dopo 30 anni vissuti a pane e basket. Lo è ancor di più togliersi per l'ultima volta questa maglia, una seconda pelle ormai!

Se penso da dove siamo partiti a dove siamo arrivati, mi vengono i brividi, assieme a tutti voi ho vissuto una favola. Come ho sempre detto, tutto questo è bellissimo e ci siamo goduti qualcosa di speciale quest'anno, abbiamo riacceso quella famosa fiammella in città.  Ma per quanto mi riguarda il mondo Dinamo era una “figata” già prima, da quando ero spettatore nel campionato di promozione agli anni della serie C.

Le persone e i valori di questa società sono qualcosa di speciale, qualsiasi sia il palcoscenico, qualsiasi sia la categoria. È un ambiente dove si respira passione. Ringrazio tutte le persone di questa fantastica realtà, dal primo giorno mi avete fatto sentire parte di una vera famiglia, senza la quale non potrò più stare. Scusatemi se non farò nomi, ho il terrore di dimenticare qualcuno, sono infinite le persone da ringraziare, ognuno a modo proprio mi ha lasciato davvero tanto: società, staff, ragazzi della curva, tifosi, appassionati, Bagaj, addetti ai lavori, compagni ed ex compagni.

Essere capitano è stato un orgoglio incredibile, la ciliegina sulla torta di una carriera nella quale le più grandi emozioni le ho vissute insieme a voi; poter rappresentare tutto questo in giro per l'Italia è stato un onore. Mi avete fatto sentire un eroe, quando in realtà sono stato semplicemente uno di voi che il sabato si metteva divisa, scarpe e ginocchiere!!

La nostra realtà è invidiata da mezza Italia e chi dice che non è così, mente. Auguro a qualsiasi bambino o ragazzo di poter indossare un giorno questa maglia, di conoscerne i principi e i valori, in modo da portarla con estremo orgoglio, come ho fatto io!

Una parola per due persone speciali che hanno fatto parte della mia carriera anche prima della Dinamo: mia mamma, la mia prima tifosa, la migliore mamma del mondo..e Gigi, il mio allenatore dal 2018 ad oggi. Una meravigliosa persona, un grande allenatore, carismatico e vincente, molto competente e preparato, ma soprattutto sempre equilibrato e umanamente speciale. Finché ci sarà lui, la Dinamo Gorizia sarà in una botte di ferro".

Grazie Dinamo

Grazie Gorizia 

Spero di essere riuscito a restituire tutto quello che mi avete dato!

Vi amo Oè oè

Andrea".

Sezione: Basket / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 09:35
Autore: Stefania Demasi
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