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Delser, Coppa traguardo storico

Delser, Coppa traguardo storico

La Delser Crich Lbs Udine intona la nona, resta da sola in vetta al girone Nord di serie A2 femminile ed è a un passo da un traguardo storico per la società udinese, nata il 27 giugno 2013: la Final eight di coppa Italia della...

Valerio Morelli

La Delser Crich Lbs Udine intona la nona, resta da sola in vetta al girone Nord di serie A2 femminile ed è a un passo da un traguardo storico per la società udinese, nata il 27 giugno 2013: la Final eight di coppa Italia della categoria. La squadra di coach Alberto Matassini non ha steccato anche nell'undicesima giornata d'andata contro il Basket club Bolzano vincendo per 71-55 (22-11, 36-28, 50-51) al Benedetti. La Libertas basket school ha inanellato così la nona vittoria su dieci gare di campionato disputate, con un ko soltanto a Crema nella terza. Martedì scorso doveva giocare in casa il recupero della settima contro Castelnuovo Scrivia (Alessandria), slittato a gennaio su richiesta ospite dopo il primo rinvio per la convocazione in nazionale slovena per le qualificazioni europee della “delserina” Tina Cvijanovic. Proprio alle piemontesi, che nel turno scorso hanno battuto di misura per 65-64 Moncalieri (Torino) nel derby regionale, capitan Eva Da Pozzo e compagne devono il primato in solitudine. Guidano la classifica della prima fase con 18 punti, due più delle torinesi e di Vicenza, quattro più delle alessandrine e di Crema. A due giornate da fine andata, e a ruota con il recupero contro Castelnuovo ancora in canna, le ragazze udinesi del presidente Leonardo De Biase sono a una vittoria dall'obiettivo Coppa che la Lbs, costituita per scissione dalla Libertas sporting club, disputerebbe per la prima volta nei suoi sette anni di storia.

Il nono successo in campionato sulle altoatesine, dopo quello per mezzo canestro (60-61) a Sarcedo (Vicenza), è servito a ribadire che la Delser non è soltanto fatta dall'americana di Pordenone, Antonia Peresson, e dalla slovena Cvijanovic, ma che sta diventando sempre più squadra. Contro Bolzano ha avuto di nuovo un buon apporto partendo dalla panchina, chiamata a dare di più da Matassini fin dalla trasferta nel Vicentino, dalla 2004 Vittoria Blasigh di ritorno a Udine dopo l'esperienza al College Italia Roma. A Sarcedo la rampante azzurrina aveva segnato 18 punti, contro Bolzano si è ripetuta con 16, top scorer della squadra al pari della Peresson nell'occasione. In Veneto aveva spalleggiato la Blasigh la 2002 Anna Turel autrice di 12 punti e in coppia avevano supplito al turno di astinenza della Cvijanovic, che aveva giocato nonostante l'infortunio a una mano. Contro le altoatesine la Turel è stata tenuta a riposo precauzionale, così come Vanessa Sturma era di fatto nel roster per onor di firma tanto che ha avuto la partenza in quintetto base al suo posto la 2003 Valentina Braida, altra azzurrabile al rientro in Friuli dal College romano. La Delser contro Bolzano ha supplito vincendo di squadra con cinque cestiste in doppia cifra: oltre ai 16 punti a testa di Peresson e Blasigh e agli 11 della rediviva Cvijanovic, ne hanno segnati 12 Marta Scarsi e 10 Elisa Pontoni. La prima, ala-pivot difensiva per sua stessa ammissione, si spera sia così all'inizio di una sua maggiore presa di confidenza con il canestro in attacco. La seconda, punto fermo del quintetto base anche perché è l'unico centro puro in rosa, è alla seconda gara di fila in “doppia” (11 punti a Sarcedo) e al ritorno in piena efficienza fisica dopo un avvio di stagione tribolato.

Bolzano, reduce da uno stop di un mese a causa delle misure anti-pandemia della Provincia autonoma altoatesina, era comunque un po' sguarnita proprio sotto canestro non avendo potuto giocare a Udine per problemi di tesseramento la portoghese Joana Alves in arrivo dalla Liga 2 spagnola per sostituire la pivot croata Lorena Molnar ko. Pur in rodaggio e in versione autarchica, comunque, le ospiti hanno ribaltato l'inerzia della gara dopo il 22-11 per la Delser a fine primo quarto. Vincendo i due periodi centrali, per 14-17 il secondo e per 14-23 il terzo, al 30' erano avanti sul 50-51. Le ha schiantate un ultimo quarto da 21-4 per le udinesi che ora sono chiamate domenica alla prova del nove in casa di Moncalieri, una delle formazioni più accreditate del girone Nord di A2 superata finora solo da Castelnuovo per mezzo canestro e a Sarcedo per 82-74. Dopo la sosta natalizia del fine settimana del 26 e 27 dicembre, la Delser chiuderà l'andata il 2 gennaio 2021 al Benedetti contro Albino, terzultima con un ruolino di tre gare vinte e otto perse. Sempre in gennaio avrà anche il recupero con Castelnuovo. Grazie a una vittoria, come annota coach Matassini, in una di queste tre gare la Lbs centrerebbe la qualificazione alla Final eight di coppa Italia, che nella sosta di campionato in marzo metterà di fronte le prime quattro squadre del girone Nord di A2 femminile alle prime quattro di quello Sud. Un traguardo storico per la Lbs che fin dalla sua costituzione nel 2013 non ha fatto mistero di voler consentire al suo centinaio di atlete, allora, tra giovanili e minibasket di continuare la pratica sportiva in casa, ma anche di voler rinverdire i fasti dei tre scudetti femminili vinti dall'Associazione pallacanestro udinese (Apu) a cavallo tra fine anni Cinquanta-inizio Sessanta. Un percorso che, intanto, porta la Libertas basket school a essere l'unica realtà cestistica della pallacanestro donne in A, sia pure A2, del Friuli Venezia Giulia e a cui guarda la “reunion” triestina di tre società giovanili per tornare a recitare sulla massima ribalta.