L'APU Udine ha completato il proprio roster in vista della stagione 2024/25 nel campionato di Serie A2. La squadra è stata rinnovata in tutti i reparti, eccezion fatta per quello di ala piccola e avrà le sue certezze soprattutto nello staff tecnico. A guidare l'APU Udine sarà ancora coach Adriano Vertemati, affiancato da Giorgio Gerosa e Luigi Pomes come assistenti. Il tecnico ha lavorato a stretto contatto con il direttore sportivo Andrea Gracis nella costruzione di questo roster, che rispetto alla passata stagione conserva solamente cinque elementi. Sono rimasti Lorenzo Caroti, Mirza Alibegovic, Iris Ikangi, Matteo Da Ros e Gianmarco Arletti. L'obiettivo è ripartire da loro per provare a ripetere e migliorare il piazzamento in semifinale della passata stagione. Alla luce dei nuovi arrivi quale sarà il quintetto tipo dell'APU Udine?

Il playmaker titolare sarà l'americano Anthony Hickey, classe 1992 nella scorsa stagione in forza a Cantù. Il nativo di Hopkinsville risponde perfettamente al profilo descritto da coach Adriano Vertemati: quello di un regista abile nell'uno contro uno e nel gioco del pick and roll. A dargli il cambio sarà Lorenzo Caroti, giocatore esperto e completo su entrambe le metà campo. L'ex Verona sarà molto più di un semplice sostituto: il tecnico bianconero stravede per lui e farà in modo di sfruttare al meglio le sue qualità. Per parlare del giocatore che occuperà lo slot di guardia titolare è bene prima parlare di Mirza Alibegovic, che partirà in quintetto come ala piccola. Il classe 1992 è il leader carismatico e offensivo di questa squadra. Visto il suo ruolo primario negli equilibri dell'attacco della squadra, è probabile che nel ruolo di guardia a partire titolare sia Francesco Stefanelli. L'ex Verona è un giocatore esperto e un difensore mobile dotato di una buona stazza. Caratteristiche perfette per giocare al fianco di Alibegovic, più alto ma meno rapido e quindi bersaglio nella propria metà campo per attaccanti particolarmente agili. In attacco poi Stefanelli non ha bisogno di prendersi molti tiri per entrare in ritmo e negli ultimi anni ha svolto spesso il ruolo di specialista tiratore, agendo da realizzatore secondario. Alibegovic invece è un giocatore che ha bisogno di sentire sulle proprie spalle il peso dell'attacco per infiammarsi e rendere al massimo del proprio potenziale. Meglio quindi avere un giocatore più di sistema al suo fianco, considerato che già molti possessi verranno gestiti dal playmaker USA.

Giocando così 'APU Udine potrebbe impiegare dalla panchina Lorenzo Ambrosin. Capace di giocare sia da guardia che da ala, l'ex Fortitudo Agrigento è un giocatore più fisico rispetto a Stefanelli e un realizzatore che ha bisogno di un volume di possessi maggiore. Nelle ultime stagioni è stato il trascinatore della squadra siciliana e le sue potenzialità gli garantiranno un minutaggio importante. In uscita dalla panchina Ambrosin sarebbe il realizzatore di riferimento della second unit, formando un reparto arretrato di altissimo livello assieme a Caroti oppure facendo le veci di Alibegovic. Nel reparto ali va tenuto conto anche di Iris Ikangi, uno dei giocatori più positivi della passata stagione. Per struttura fisica e versatilità l'ex Scafati può essere impiegato tanto da 3 quanto da 4, garantendo percentuali dall'arco molto affidabili e una versatilità difensiva unica a roster. Lo vedremo spesso impiegato come jolly, è una pedina perfetta per lo scacchiere tattico di Vertemati. Difficile invece collocare Gianmarco Arletti, dato che già nella passata stagione lo spazio per lui è stato poco e che nel reparto guardie la concorrenza ora è aumentata.

L'ala grande titolare sarà Xavier Johnson, arrivato da Forlì per portare atletismo e verticalità. Con la partenza di Jalen Cannon e soprattutto di Raphael Gaspardo la sua verticalità sarà importante, non solo a rimbalzo ma anche nel gioco del pick and roll. Con lui in campo sfruttare gli alley-oop diventa una soluzione molto importante, soprattutto in transizione. A dargli il cambio oltre a Ikangi ci sarà Matteo Da Ros, lungo perfettamente complementare al compagno. Meno atletico e più tecnico, come nella passata stagione garantirà un regista occulto al quintetto dell'APU. Il centro titolare della squadra sarà Giovanni Pini, con Davide Bruttini pronto a dargli il cambio. 

La panchina lunga e la grande versatilità dei giocatori a disposizione di coach Vertemati offriranno al tecnico bianconero la possibilità di adattarsi anche a gara in corso a situazioni e avversari. In particolare l'APU Udine potrà scegliere di alzare o abbassare il quintetto senza perdere qualità. Giocare con 4 tiratori e un "finto centro" capace anche lui di allargare il campo non è affatto una possibilità remota. In tal caso Ikangi diventerebbe l'ala grande perfetta e Johnson il centro, così da sfruttare il suo tiro dall'arco e il suo atletismo. Con giocatori fisici come Caroti e Ambrosin anche nel reparto guardie il tecnico dei friulani può poi scegliere di sfruttare i centimetri a propria disposizione nei contesti ideali. Il più grosso limite di questa squadra è l'atletismo. Sotto le plance giocatori più giovani, verticali ed esplosivi degli esperti Pini e Bruttini potrebbero mettere a dura prova il reparto bianconero.

QUINTETTO TIPO DELL'APU UDINE 2024/25: HICKEY - STEFANELLI - ALIBEGOVIC - JOHNSON - PINI. Sesto uomo CAROTI

Sezione: Basket / Data: Mer 10 luglio 2024 alle 10:05
Autore: Gabriele Foschiatti
vedi letture
Print