L'Apu Udine ha raggiunto la salvezza con ben tre giornate di anticipo: un risultato straordinario per tutto il club bianconero, che ha avuto la conferma di aver programmato la stagione di Serie A nel modo giusto. Gianpaolo Graberi, Amministratore Delegato dei friulani, ha manifestato la sua soddisfazione per un'annata che deve essere un punto di partenza di un percorso sempre più ambizioso. Di seguito, le sue parole ai microfoni de Il Gazzettino:

"Siamo assolutamente contenti e anche consapevoli di aver fatto una stagione importante. Quando uno arriva in una categoria come la A, dove si vede veramente sotto tutti i punti di vista la differenza rispetto al piano di sotto ci sono anche dei dubbi all'inizio. Siamo preparati, abbiamo cercato di fare sempre le cose per bene, però siamo arrivati all'università del basket, forse un po' di preoccupazione c'era, ma abbiamo preso consapevolezza che ci stiamo bene, potevamo starci forse anche un po' meglio, però è inutile stare a rammaricarsi, perché poi lo sport è così, ci sono stagioni dove magari vinci sette partite di un punto altre dove sei un po' più sfortunato. Abbiamo sempre dato l'idea, almeno fino alla partita con Milano in casa, di essere assolutamente del livello di tutte le altre squadre. Abbiamo sempre dato l'impressione di essere una squadra con grande identità e delle idee chiare, questo ovviamente è anche merito dello staff che è riuscito a convincere tutti i ragazzi che una formazione così coesa e che giocava così bene insieme avrebbe potuto fare risultati importanti, che poi sono arrivati".

Ora, uno degli obiettivi sarà quello di programmare un'annata che sarà ancora più difficile di quella in corso. Udine è diventata una delle realtà più significative dell'intero panorama italiano e Graberi ne è consapevole:

"Si riparte dalla nostra filosofia. Abbiamo un presidente che è non solo un presidente capace ma un presidente che ha una grande visione. Devo dire che difficilmente ha sbagliato le scelte anche in campo sportivo. Ha capito che serve un'organizzazione strutturata come lui l'ha impostata, ma serve anche avere le capacità di riconoscere le persone giuste, gli atleti giusti. Quindi questa è la filosofia di base che deve continuare a contraddistinguerci in un'ottica di tentare come sempre una piccola crescita e affidarsi alle scelte tecniche del nostro staff. È prematuro dire cosa sarà la squadra il prossimo anno, sicuramente sarà oggetto di riflessione e si spera sempre che ci possa essere una maggiore continuità possibile, perché poi ci si affeziona anche alle persone e agli atleti, ma il mercato condiziona le scelte, perché ci sono richieste, ci sono posizioni che noi vorremmo dare magari per scontate e scontate non sono".

Sezione: Basket / Data: Ven 24 aprile 2026 alle 10:00
Autore: Alessio Galetti
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