Ritorno al velodromo da ricordare per Jonathan Milan! Dopo un’impegnativa stagione su strada, dove vince a Roma l’ultima tappa del Giro d’Italia e domina le classifiche a punti di AlUla Tour e UAE Tour.

Ora il campione Olimpico dell’inseguimento a squadre maschile di Tokyo 2020 e bronzo di Parigi 2024 è alla seconda medaglia in due gare ai Campionati del mondo di ciclismo su pista 2026.

E quest’ultima dell’inseguimento individuale condita anche dal nuovo record del mondo. Il Gigante di Buja infatti supera sé stesso diventando il primo uomo a scendere sotto il muro dei 3:59. Il cronometro infatti si ferma a 3:58.850, migliorando il precedente, ovvero il 3:59.153, che gli valse il titolo iridato e il primato mondiale nel 2024, di 303 millesimi.

LA FINALE

Anche in finale non c’è storia contro in danese Frederik Madsen. Milan parte pedalando subito fortissimo e al primo chilometro è già a più di un secondo di vantaggio, con passaggio addirittura più veloce rispetto alle qualifiche. Il dominio dell’azzurro prosegue, arrivando a metà gara con più di due secondi di vantaggio.

Milan è inattaccabile, continua a guadagnare secondi su secondi e trionfa con il crono di 4:00.769, correndo i primi due chilometri sotto al suo record mondiale. Il Gigante di Buja Jonathan Milan grazie a questa maestosa prestazione si prende nuovamente la corona dell’inseguimento a squadre.

Sezione: Altri sport / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 17:16
Daniele Sclaunich
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Daniele Sclaunich
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Classe 2007, non ho visto i Mondiali vinti dall'Italia, ma posso fregiarmi del fatto che ho la stessa età di Lamine Yamal. Lo sport è sempre stata una mia passione e in questi ultimi anni ho l'ambizione di provare a trasformarlo nel mio lavoro. Originario di Villesse, mi alterno tra i campi e la scrivania per scrivere.