Andrea Stramaccioni, nella consueta conferenza stampa post partita, ha analizzato il pareggio maturato contro il ChievoVerona. "Partita dai due volti. Nel primo tempo ho visto un Udinese molto propositiva e con un baricentro più alto del solito, sicuramente abbiamo ancora molto da lavorare perchè commettiamo degli errori evitabilissimi. Nel secondo tempo siamo ritornati ad un vecchio difetto, abbassarci per gestire il vantaggio. E' vero che fino al 75° non aveva creato grosse palle gol ma si stava facendo vedere in avanti, e ancora una volta paghiamo con un gran gol. Secondo la mia valutazione sono due punti persi. 

Sul gol qualcosa abbiamo sbagliato, perché se un giocatore sui 25 metri stoppa da solo e va al tiro vuol dire che potevamo far meglio. Sapevamo che il Chievo ha due grandi tiratori come Birsa e Radovanovic, e purtroppo abbiamo concesso questa soluzione proprio a uno di loro. Badu e Piris erano i giocatori più spremuti dalle nazionali, nel momento in cui c'è stato il cambio abbiamo perso qualcosina e ci siamo abbassati, ma stiamo commentando comunque un tiro dalla lunghissima distanza, per cui complimenti a Radovanovic.

Il Chievo nel primo tempo ha costruito due pericoli su due palloni persi sui quali mi sono arrabbiato molto, su una di quelle occasioni c'è stato il grande salvataggio di Danilo. Nella mia valutazione siamo stati più vicini noi a portare a casa i 3 punti piuttosto che loro.Ripeto, l'errore è stato abbassare troppo il baricentro 

In questo momento siamo l'unica squadra che non riesce a cambiare fronte d'attacco. Il Chievo con Pellissier e Paloschi si era "incastrata", l'ingresso di Maxi Lopez e Bellomo ha cambiato la gara. Noi abbiamo due giovani molto interessanti come Zapata e Lucas Evangelista, bravissimi ma sto costringendo a fare gli straordinari a Di Natale e Thereau. E' un aspetto secondo me questo da considerare, credo che a Gennaio cercheremo di porre rimedio a questa situazione.

Noi abbiamo oggettive difficoltà a fare la partita, sia quando abbiamo vinto che quando abbiamo perso. Stiamo cercando di costruire un progetto e un'idea di gioco che mi auguro possa concretizzarsi nell'arco della durata del mio contratto, nell'immediato non è semplice. 

L'amarezza più grande è quella di non aver potuto festeggiare con una vittoria il grande traguardo raggiunto da Totò Di Natale. 200 gol in Serie A sono qualcosa di straordinario che resterà per sempre nella storia del calcio. Ottenuto per la maggior parte in una città come Udine e non in una big, vuol dire che stiamo parlando davvero di un grandissimo campione."

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 23 novembre 2014 alle 18:05 / Fonte: udinese.it
Autore: Francesco Digilio / Twitter: @FDigilio
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