Il patron bianconero Gianpaolo Pozzo ha rilasciato un'intervista esclusiva a Udinese Channel e Sportitalia in vista della gara di domenica prossima tra Udinese e Milan, una sfida tra le squadre di Stramaccioni e Inzaghi ma anche tra due degli uomini di calcio più longevi, Silvio Berlusconi e, appunto, Gianpaolo Pozzo.
"E' vero, ma viviamo in due pianeti diversi. il Milan ha una lunga tradizione piena di coppe e di scudetti, noi rimaniamo comunque una società provinciale che fa di tutto per crescere. Speriamo di poter eliminare questo gap grazie alla nostra programmazione. Lo stadio nuovo ne è un esempio. Noi fatturiamo molto meno rispetto alle big e quindi in base a questo dobbiamo programmare i nostri budget. Ben venga il fair play finanziario, perché così auto regoliamo un po' tutte quelle situazioni che fa sì che non ci sia tutto questo grande divario tra le due squadre".

Milan e Udinese si somigliano sopratutto per la conduzione familiare delle società
"Si, su questo punto di vista siamo simili, ma i numeri ovviamente tra Berlusconi e Pozzo sono molto diversi. Il calcio è una passione, abbiamo le nostre attività e parallelamente, per divertimento, facciamo calcio. Abbiamo avuto delle buone soddisfazioni, la speranza è quella di fare sempre meglio. Con il nuovo stadio vorremo aprire una nuova era, più consono alle caratteristiche del calcio europeo, quello che conta". 

Un bilancio della gestione Stramaccioni
"Sono molto contento, il mister ha delle idee innovative e le sta applicando. Ha un modo nuovo di gestire lo spogliatoio, stiamo lavorando tutti assieme con grande entusiasmo". 

Dove può migliorare l'Udinese in vista di questa doppia trasferta milanese?
"Abbiamo avuto un calo in queste ultime partite, ma conoscendo bene la squadra, essendo giovane, i successi con le big che abbiamo avuto all'inizio ci hanno tolto quella cattiveria agonistica necessaria per vincere le partite. Ora la squadra ha capito che deve di nuovo mettere in campo quella grinta che ci ha aveva contraddistinto nella prima parte di stagione".

Di Natale ha da poco realizzato il 200°gol in Serie A. E' il giocatore più forte che ha avuto l'Udinese?
"Credo non solo l'Udinese, ma in generale ci sono pochi giocatori in Italia e in Europa che possano essere comparati a questo campione. Parliamo di un giocatore eccezionale, sopratutto perché migliora con l'avanzare dell'età. Tecnicamente raggiunge un nuovo livello anno dopo anno, crea delle magie che lasciano impietriti i portieri avversari.Tra i divertimenti che posso annoverare nei miei 30 anni di gestione c'è stato quello di aver avuto la fortuna di veder giocare Totò. Quando nelle altre squadre che abbiamo (Watford e Granada ndr) vedo la fatica che gli altri ci mettono per fare gol comparata alla semplicità apparente che Totò dimostra in campo mi rendo davvero conto di che grande giocatore sia il nostro capitano".

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 25 novembre 2014 alle 20:00 / Fonte: udinese.it
Autore: Francesco Digilio / Twitter: @FDigilio
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