Mister Iachini sarebbe in bilico e la gara di sabato contro la Lazio sarebbe già decisiva per il suo futuro. E' questo quanto diffuso nel corso della giornata di ieri da alcune voci che vorrebbero il tecnico dell'Udinese vicino all'esonero. Si fanno già i primi nomi riguardo alle alternative per sostituirlo, ma, probabilmente, mandarlo via sarebbe un grosso errore. Iachini, arrivato nella diffidenza generale, con molti tra tifosi e addetti ai lavori scettici riguardo alla sua funzionalità nel progetto Udinese che, dopo due anni di delusioni vuole ripartire, ha subito mostrato una grande voglia di fare bene. In ritiro Iachini ha lavorato molto bene con la squadra, che lo ha seguito giorno dopo giorno. L'inizio di stagione è stato però da horror, con l'eliminazione in Coppa Italia contro lo Spezia e il pesante ko dell'Olimpico contro la Roma nella prima giornata di campionato. Volendo però spezzare una lancia in favore del tecnico ex-Palermo, nella sfida contro i giallorossi, nonostante la poco brillante prova dei bianconeri, il risultato è stato fortemente influenzato dal rigore più che dubbio concesso alla squadra di Spalletti, che poi ha dilagato. Poi, Iachini ha iniziato ad ingranare ed ha portato a casa sette punti nelle successive cinque giornate. Contro l'Empoli la squadra non ha brillato, ma ha ottenuto un importante successo. La vittoria a San Siro contro il Milan, poi, è stato il punto più alto di questo inizio di stagione. Vincere a San Siro non è mai facile, nonostante i rossoneri non siano più la corazzata di un tempo ma a Iachini deve essere attribuito il merito di aver ottenuto i tre punti contro la squadra di Montella, che nelle successive giornate ha battuto Sampdoria e Lazio e pareggiato contro la Fiorentina, senza subire mai gol.

Anche contro il Chievo la squadra non ha disputato una brutta gara, ma il suicidio degli ultimi minuti ha influenzato fortemente il risultato e le critiche. La mano di Iachini si è vista soprattutto nella sfida contro la Fiorentina, pareggiata dai friulani, che avrebbero però meritato il successo. In quell'occasione la critica è stata benevola con il tecnico bianconero, tornato poi in discussione dopo il ko contro il Sassuolo. La verità, quindi, è che l'Udinese è ancora un cantiere aperto e bisogna dare tempo a giocatori e allenatore prima di giudicare i risultati. Questa altalena di prestazioni è abbastanza normale per una squadra che ha cambiato molto e sta cambiando anche stile di gioco. In molti nelle ultime stagioni hanno criticato la difesa a tre utilizzata dai successori di Guidolin e ora che Iachini sta lavorando al cambio di modulo ne criticano le scelte. Inoltre, i giocatori sembrano remare tutti dalla stessa parte e sembrano essere dalla parte del mister, che sa lavorare anche con i giovani. A Palermo ancora hanno negli occhi le giocate di Dybala e Vazquez e a Udine bisogna dare tempo a gente come De Paul per crescere e poter essere decisivo con continuità. E nella crescita dei ragazzi bianconeri è decisiva anche la mano di un tecnico esperto e in grado di gestire i giovani. Iachini è la persona giusta e cambiare tecnico ora, a poco più di un mese dall'inizio della stagione, sarebbe un grosso, grossissimo errore.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 29 settembre 2016 alle 12:00
Autore: Francesco Digilio / Twitter: @FDigilio
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