Edoardo Bove, centrocampista che ha scelto il Watford per ripartire dopo il malore patito con la maglia della Fiorentina che ha messo fine alla sua carriera in Italia, ha parlato al Daily Mail e si parte proprio con la sera della paura nel match contro l'Inter: "Prima che accadesse mi sentivo un supereroe. Ho iniziato una nuova vita. Non rimpiango nulla perché mi ha reso più forte. Non ho mai avuto paura di morire"

Ancora sul malore che ha avuto in campo:
"L'ultima cosa che ricordo è quando sono svenuto. Mi sono svegliato in ospedale senza sapere cosa fosse successo. Pensavo di essere stato coinvolto in un incidente d'auto. I medici mi dissero che non avrei più giocato a calcio. Ogni tanto pensavo: 'Cosa farò adesso?'. Sono stati giorni davvero difficili, dove ogni cosa sembrava andare per il verso sbagliato”.

Sul defibrillatore sottocutaneo che gli è stato impiantato:
"Durante il primo mese è stato difficile dormire su un fianco. Il fisico cambia. Quando ti vedi diverso allo specchio può essere doloroso, ma per me non lo è stato. Non sono mai rimasto deluso".

Infine un pensiero anche su Jose Mourinho, suo ex tecnico ai tempi della Roma:
"Mi ha scritto per primo, ma non potevo rispondere a nessuno, così ha preso il numero dei miei genitori. Ho un rapporto incredibile con lui. Mourinho è una persona molto importante per me e la mia famiglia".

Sezione: Watford / Data: Mar 07 aprile 2026 alle 07:00
Autore: Davide Marchiol
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