L’Apu Old Wild West Udine sceglie la strada della funzionalità e dell’equilibrio inserendo nel proprio roster Kristers Zoriks, combo guard lettone classe 1998 che va a completare il reparto esterni a disposizione di coach Adriano Vertemati con un profilo costruito più sulle letture che sull’impatto immediato.

Esterno di 195 centimetri, Zoriks è un giocatore che interpreta il ruolo con razionalità cestistica. Non un realizzatore primario, ma un elemento capace di muoversi all’interno di sistemi strutturati, qualità affinata attraverso un percorso che lo ha visto confrontarsi con contesti tatticamente evoluti come la NCAA e i principali campionati europei.
Dal punto di vista offensivo, il suo principale valore aggiunto è la gestione del pick and roll. Zoriks sa leggere le coperture difensive, riconoscere il vantaggio e scegliere la soluzione più efficace: scarico sul rollante, passaggio sul lato debole o conclusione dal perimetro. Un aspetto che si sposa con l’idea di pallacanestro di Vertemati, fondata su spaziature, circolazione di palla e condivisione delle responsabilità offensive.

La sua pericolosità come tiratore, soprattutto sugli scarichi e in situazioni di catch and shoot, contribuisce a mantenere il campo aperto, facilitando il lavoro dei lunghi e degli esterni più portati alla creazione dal palleggio. Zoriks non forza il ritmo, ma è in grado di accelerarlo quando necessario, garantendo continuità e ordine nelle fasi di gestione.

In difesa, la struttura fisica e l’esperienza gli consentono di tenere più accoppiamenti sugli esterni. Non è un difensore d’impatto, ma un giocatore disciplinato, attento alle linee di passaggio e capace di rispettare i principi del sistema, elemento fondamentale in un contesto che punta molto sull’organizzazione collettiva.

Il suo inserimento nel roster dell’Apu risponde a un’esigenza chiara: aumentare la profondità e l’affidabilità del backcourt senza modificare gli equilibri esistenti. Zoriks può agire sia da guardia che da playmaker aggiunto, permettendo rotazioni più fluide e offrendo allo staff la possibilità di variare le combinazioni sul parquet mantenendo sempre un riferimento nella gestione del gioco.

Insomma un bel mix a disposizione di coach Vertemati, che con cura ora dovrà inserirlo nel gruppo squadra senza alterare gli equilibri già esistenti.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 09:36
Autore: Alessandro Vescini
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