Nicolò Zaniolo resta fuori dalla Nazionale. Anche questa volta. Il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha ufficializzato la lista dei 28 convocati per i playoff che mettono in palio un posto ai Mondiali 2026 in Nord America, e tra i nomi scelti non compare quello del trequartista dell’Udinese. Una decisione che, per certi versi, era nell’aria, ma che non smette di far discutere. Soprattutto alla luce del rendimento di Zaniolo negli ultimi mesi.

Tra le scelte del ct spicca il ritorno di Federico Chiesa, di nuovo in azzurro dopo l’ultima apparizione risalente al deludente Europeo 2024 contro la Svizzera. Un segnale chiaro: Gattuso ha deciso di affidarsi a un gruppo in gran parte consolidato, premiando chi conosce già il contesto azzurro. In questo quadro, non c’è spazio per Zaniolo. Non ancora.

Il paradosso Zaniolo. Eppure la stagione del numero 10 bianconero racconta una storia diversa. A Udine, Zaniolo si è ritrovato. Ha ritrovato continuità, condizione fisica e soprattutto centralità nel progetto tecnico. È tornato a essere un giocatore determinante, capace di incidere con gol, assist e prestazioni di sostanza. Non solo numeri, ma atteggiamento. Spirito di sacrificio, disponibilità al lavoro di squadra, crescita anche sotto il profilo della maturità. Un percorso che sembrava poter riaprire le porte della Nazionale.

E invece no. Una scelta tecnica o di gruppo? La sensazione è che la decisione di Gattuso vada oltre il campo. Il ct sembra aver privilegiato equilibri consolidati, puntando su un gruppo già rodato per una doppia sfida delicatissima come quella dei playoff. Zaniolo paga probabilmente anche il suo passato, quell’etichetta difficile da scrollarsi di dosso che negli anni ha accompagnato la sua carriera. Nonostante a Udine si stia vedendo tutt’altro giocatore.

Un profilo unico, ma non sufficiente. L’esclusione lascia comunque qualche interrogativo. Perché Zaniolo è un giocatore con caratteristiche rare nel panorama italiano: fisicità, strappo, capacità di attaccare la profondità e incidere negli ultimi metri. Un profilo che, per certi versi, manca nella rosa azzurra. Eppure non è bastato.

Il futuro resta aperto. Per Zaniolo, però, il discorso non è chiuso. L’obiettivo resta chiaro: continuare su questa strada, migliorare ancora e provare a riconquistare la maglia azzurra. I playoff rappresentano un passaggio decisivo per l’Italia, ma il Mondiale è ancora all’orizzonte. E se gli azzurri riusciranno a qualificarsi, ci sarà spazio per nuove valutazioni. A Udine intanto si godono un giocatore ritrovato. La Nazionale, per ora, resta un obiettivo da inseguire. Ma se Zaniolo continuerà così, ignorarlo ancora a lungo potrebbe diventare sempre più difficile.

Sezione: Focus / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 17:01
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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