Jesper Karlstrom sarà una colonna portante dell'Udinese anche nelle prossime due stagioni. Il capitano bianconero, nel giornodel suo rinnovo il suo contrattuale con il club fino al 30 giugno 2028, ha rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali della società.

È un momento importante per te, per l'Udinese: due anni in più di contratto, rinnovo fino al 2028. Dici anche cosa provi in questo momento e quanto sei felice.

"Sono ovviamente molto felice e anche orgoglioso. È un momento importante per me e anche per la mia famiglia. Ci sentiamo molto bene qui a Udine, in questo club. Sì, sono molto felice".

Quanto orgoglio ti ha dato vivere questa tua seconda stagione anche con la fascia di capitano e rinnovare il contratto per continuare a essere il capitano dell'Udinese?

"Non pensavo a questo quando sono arrivato qui. Provo sempre a fare il mio meglio. Sono molto orgoglioso di tutto e soprattutto di avere la fascia di capitano".

Ti aspettavi di diventare da subito, appena sei arrivato, un giocatore così importante non solo per il mister ma anche per i ragazzi più giovani con la tua esperienza?

"No, certamente no. Come ho detto, voglio solo fare il mio meglio. Penso che arriverò a un livello buono. Non ho aspettato molto quando sono arrivato qui. Sono molto felice per ogni giorno qui e ogni partita con i miei compagni".

Lo sono stati da subito anche i tifosi, tutto l'ambiente, oltre al club, oltre alla società. Forse perché rappresenti quel leader che dà tutto in campo, quel giocatore sempre equilibrato, che ha quel carisma. Ci racconti il tuo rapporto con la piazza di Udine?

"Molto bene. Sono sempre grato. Sempre quando incontro i tifosi sulla strada o in piazza o in città, sono molto gentile. Mi sento sempre il supporto di loro, quindi sono molto contento".

Fino ad ora, in due anni, hai giocato 74 partite, quindi quasi tutte. Hai segnato un gol quest'anno contro il Lecce, ma c'è un dato ancora più importante. Delle 35 partite di quest'anno tra Serie A e Coppa, su 3.150 minuti, ne hai giocati 3.085. Quindi anche come costanza di performance, hai giocato 15 partite da diffidato e non hai preso un cartellino giallo, che penso sia un record.


"Nella mia carriera penso che sia un punto di forza per me. Sono fortunato con gli infortuni e sono sempre disponibile. Sono contento per aiutare la squadra e vorrei dare il mio 100% ogni giorno e ogni partita".

Mancano le ultime tre partite. Tu stai bene, a Cagliari ci sarai. C'è questo obiettivo di 50 punti. Siete tutti concentrati su quello, per arrivare il più alto possibile. Perché già avete raggiunto una bella soddisfazione di fare il record di punti negli ultimi 12 anni. Però ci sono ancora tre partite.
"Adesso abbiamo avuto una buona stagione, ma vogliamo fare 50 punti. Penso che lo faremo, ma dobbiamo stare concentrati, soprattutto sabato. Sappiamo che Cagliari ha un'atmosfera difficile. Giochiamo bene perché abbiamo fatto un grande lavoro. Ogni giorno lavoriamo bene e abbiamo qualità, quindi non è una coincidenza".

Per la tua bravura e fortuna, la stagione non finisce con il campionato. Adesso c'è l'appuntamento con i mondiali. Immagino che sia un'altra cosa che ti dà tanta gioia e tanto orgoglio.

"È un sogno per ogni giocatore, non vedo l'ora per giocare. Ho tanti amici vicini alla squadra, quindi sarà un'esperienza incredibile".

Peccato solo che probabilmente ti perdi la nascita della tua prima figlia, he dovrebbe nascere tra la prima e la seconda partita. Ti dispiace?

"Sì, non è ottimale, ma la vita è così a volte. Tutte le cose succedono una volta nella vita, ma il mondiale saràper  il resto della mia vita. Spero che tutto andrà bene".

Che sogno hai da capitano di questa squadra e di questo club per i prossimi due anni?

"Penso che sia difficile, ma è possibile giocare in Europa. Questo è il mio sogno, stare qui con l'Udinese. Sappiamo che è un lavoro duro per arrivare lì ma penso che è possibile. Se rimaniamo con tanti giocatori di quest'anno, penso che possiamo continuare con questa squadra e con questo lavoro. Tutto è possibile".

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 20:14
Autore: Alessandro Di Lenarda
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