Tudor ci crede: "La squadra sta bene. Non andremo a San Siro per subire l'Inter"

13.09.2019 13:53 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture
Tudor ci crede: "La squadra sta bene. Non andremo a San Siro per subire l'Inter"

Udinese pronta per la ripresa di campionato. I bianconeri sfideranno, nell'anticipo di domani sera a San Siro, l'Inter di Conte e Alexis Sanchez. Una partita ricca di stimoli, da affrontare senza paura. Mister Igor Tudor ha parlato nella consueta conferenza stampa di vigilia.

"La squadra sta bene, quelli che si sono alleanti qua e non sono andati via con la nazionale hanno lavorato bene. Abbiamo giocato anche una buona amichevole con il Pordenone. I nazionali ovviamente vanno valutati, gli impegni internazionali creano sempre qualche problema. Veniamo da due buone partite, dove ci sono state due prestazioni importante. Ho rivisto la partita contro il Parma, dove abbiamo perso immeritatamente. Siamo sulla strada giusta. 

Come sta Okaka?
"Stefano non si è allenato con la squadra in questa settimana, è arrivato con qualche problemino. Inizierà a lavorare con il resto del gruppo la prossima settimana".

Affrontate una squadra che è sulla bocca di tutti, quella che in molti definiscono essere l'anti Juve. E' d'accordo?

"Antonio è un amico e uno dei più forti allenatori del mondo. E' bello domani sfidarlo in uno degli stadi più belli del mondo. Non vedo l'ora che inizi la partita. La corsa allo scudetto è cosa a tre, Juve, Inter e Napoli, le squadre che hanno più qualità rispetto alle altre. Il campionato è lungo, siamo soltanto all'inizio".

La partita si giocherà sui duelli individuali?

"E' una parte senza dubbio importante, ci sono però anche altre cose che contano. Queste partite si vincono anche curando i dettagli. I piccoli particolari fanno la differenza. Noi ci siamo, non sarà un'Udinese che va a Milano per subire l'Inter. Siamo fiduciosi, cercheremo di sfruttare tutte le occasioni che i neroazzurri ci concederanno".

La difesa dell'Inter è la più forte del campionato? 

"Non sono d'accordo, ha grandi giocatori ma anche il Napoli con Koulibaly e e Manolas e la Juve con Bonucci e De Ligt sono alla pari se non superiori".

Come si può limitare Lukaku?

"Conte l'ha voluto fortemente, è un campione che decide le gare. Abbiamo studiato lui e tutto il resto della squadra perché non è l'unico che crea problemi. C'è l'imbarazzo della scelta nel cercare i giocatori pericolosi tra i nerazzurri".

Contro il Parma avete subito le ripartenze. Giocando in velocità si può far male all'Inter?

"Ho parlato molto della gara contro il Parma, non è vero che abbiamo subito tanto le loro ripartenze. Ne hanno fatte due e sono arrivati altrettanti gol, questo non va bene. Sarà una partita diversa contro l'Inter, giochiamo fuori casa e incontreremo una formazione diversa. Spero che i miei giocatori, in queste partite contro le grandi diano il meglio di sé. A San Siro si deve dare sempre qualcosa di più".

Sono passati 15 giorni: non ha ancora digerito la sconfitta contro il Parma?

"Come ho detto abbiamo perso subendo solo tre tiri in porta, succede una volta su trenta. In due partite abbiamo concesso tre opportunità agli avversari e questa statistica ci dà fiducia. Alla lunga raccoglieremo quello che meritiamo, l'importante è migliorare e confermare le cose buone. Possiamo fare un anno con meno sofferenza".

Si aspetta Lautaro o Sanchez?

"Sono due campioni. Mi aspetto Sanchez ma non fa differenza. Dobbiamo lavorare per fare il meglio possibile nella gara di domani, pensiamo soltanto a noi stessi".