Sema si presenta: “Sento di essere arrivato in una famiglia. L’Udinese per me è un traguardo”

06.09.2019 12:46 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture
Sema si presenta: “Sento di essere arrivato in una famiglia. L’Udinese per me è un traguardo”

Lo abbiamo già visto all’opera in queste due prime giornate di campionato. Arrivato a Udine e subito protagonista su quella corsia di sinistra. A raccontare le prime settimane in bianconero è stato direttamente lui, Ken Sema, in conferenza stampa: “Sono davvero felice di essere arrivato all’Udinese. Mi sono trovato fin da subito bene con il mister e con i compagni. Sento grande fiducia e voglio ripagarla al meglio. Per me questa è una nuova esperienza e ho tanto da imparare, a cominciare dalla lingua. Giocare in Serie A è un grande traguardo. Avevo parlato un po’ con Okaka, mi aveva detto che l’Udinese è come una famiglia ed è stato proprio così”.

Esordio a gara in corso contro il Milan, titolare nella sfida con il Parma: “Il mister mi ha schierato fin da subito. Ha avuto belle parole per me in queste settimane, voglio ripagarlo con prestazioni importanti in campo. Sono soddisfatto per il mio esordio, giocare davanti a questo pubblico è stato davvero fantastico, mi spiace per la sconfitta ma sono sicuro che miglioreremo. La squadra ha buone potenzialità, ci sono molti giovani che possono crescere. Sono fiducioso, possiamo fare un buon campionato”.

Duttilità, dribbling e corsa, sono queste le caratteristiche migliori di Sema: “Sulla fascia posso ricoprire più posizioni. Penso di essere dotato di una buona tecnica, mi piace molto puntare l’uomo e propormi in fase offensiva. Spero di essere utile come assit man e anche in zona gol. Dovrò migliorare dal punto di vista difensivo, in Italia si da molta più attenzione a questo aspetto. Cercherò di mettere a disposizione dei compagni l’esperienza che ho maturato in Europa”. 

Fare bene con l’Udinese per riconquistare anche la maglia della Nazionale: “È un mio obiettivo, mi farebbe davvero piacere poter riguadagnarmi la convocazione. Devo far bene con il mio club”.