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Marino: “Arrabbiati e delusi, ieri era alla nostra portata. Ora non possiamo pi? sbagliare”

Marino: “Arrabbiati e delusi, ieri era alla nostra portata. Ora non possiamo pi? sbagliare”

Udinese sconfitta 4 a 1 dalla Juventus a Torino. Una prestazione che non è andata giù alla società bianconera. Ad analizzare la partita, ai microfoni della tv societaria, è stato il direttore dell'area tecnica...

Stefano Pontoni

Udinese sconfitta 4 a 1 dalla Juventus a Torino. Una prestazione che non è andata giù alla società bianconera. Ad analizzare la partita, ai microfoni della tv societaria, è stato il direttore dell'area tecnica Pierpaolo Marino: "Dopo la partita di ieri siamo arrabbiati e delusi, nel primo tempo abbiamo avuto l’impressione che la partita fosse alla nostra portata soprattutto dopo lo splendido gol di De Paul poi annullato arrivato dopo una grande azione. E’ un gol annullato che fa quasi giurisprudenza e che avrebbe incanalato la gara verso i nostri binari con una Juventus in difficoltà per la nostra prestazione. Nel primo tempo siamo stati bene in partita poi nella ripresa ci sono stati errori e mancanze da non ripetere purtroppo ricorrenti e che andranno aggiustate con lavoro e impegno. Ci siamo complicati la vita da soli perché, per quanto visto, era una Juventus abbordabile e dispiace anche che il risultato abbia assunto una proporzione poco consona rispetto a quanto visto in campo ma paghiamo un secondo tempo inammissibile.

Gli errori che facciamo sono frutto anche di una caratteristica probabilmente genetica di questa squadra che, in alcuni momenti, a turno, con alcuni suoi uomini esce della partita e questo è inconcepibile. Il lavoro dello staff tecnico sta nel fare in modo che ciò non accada e, devo dire, che lo staff regolarmente analizza le clip al video con i singoli protagonisti ma vengono mostrati i filmati anche nelle riunioni tecniche. Naturalmente anche in campo si lavora su questi aspetti. Sugli errori si lavora eccome. Non so se sia un problema di crescita della squadra nella personalità e stranamente simili episodi si verificano in partite, come quella contro la Juve, in cui la tensione dovrebbe essere massimale. Non dobbiamo demordere continuando a lavorare in questo senso, sperando che gli sforzi paghino e sicuramente sarà così.

All’Udinese non ci manca nulla, esistono tutti i confort massimali. Questo gruppo si allena in maniera esemplare, la squadra vive praticamente al Bruseschi dalla mattina alla sera quasi come un ritiro perpetuo ma in campo non sempre trova quella quadratura dando, magari,  la sensazione di essere una squadra che non ripaga ciò che la società mette a disposizione. Ma sono convinto che questa squadra tiri fuori il massimo altrimenti dovranno cambiare i modi in cui dialoghiamo con il gruppo che finora sono stati molto cordiali anche perché la proprietà e lo staff dirigenziale sanno far rispettare quello che deve essere il contributo fornito. Se non sarà così sapremo esercitare forme di pressione su di loro diverse ma sono convinto che la squadra non voglia questo. Abbiamo tutto il tempo e il modo per rimettere in equilibrio la situazione, con la Juve il pronostico non era dalla nostra parte ma è la gara contro il Benevento che grida vendetta, ora non possiamo più sbagliare contro le piccole. Le prossime partite diranno se possiamo svoltare verso la parte sinistra o destra della classifica e saranno importanti anche per gli sviluppi di carriera dei calciatori ma anche per dare giuste soddisfazioni ai tifosi e alla famiglia Pozzo che le meritano assolutamente”.