Udinese a caccia di punti a Bergamo. C'è voglia di riscatto tra i bianconeri dopo l'amara sconfitta casalinga contro il Milan. A fare il punto ai nostri microfoni sul momento della squadra di Cioffi e sulla sfida dello Gewiss Stadium è stato mister Luigi Delneri.

Mister, cosa manca a questa Udinese?

"L'Udinese deve sistemare soltanto l'ultimo quarto d'ora, per il resto sta facendo bene. Purtroppo i punti persi nei finali di gara hanno rovinato le buone prestazioni e soprattutto pesano in termini di classifica. Dal punto di vista tattico vedo una squadra ben impostata. Cioffi sta ritrovando anche alcuni giocatori importanti, come Pereyra, Lovric e spero possa ritrovare anche Samardzic".

Che bilancio possiamo fare sul Cioffi-bis?

"Cioffi sta facendo bene dal mio punto di vista. Con il suo arrivo ha portato qualche novità, trovando l'equilibrio giusto. Deve riuscire a sistemare anche gli ultimi minuti per poter lasciare le zone basse, magari essere un po' più sporca. Può avere un futuro importante. L'anno non è dei più fortunati ma sono sicuro che l'Udinese riuscirà a centrare la salvezza. Ha le qualità per farcela. Purtroppo ha vinto poco ma secondo me avrebbe meritato molto di più per il gioco che ha espresso. Contro Fiorentina e Milan meritava la vittoria. Non possiamo giudicare l'Udinese di Cioffi soltanto per i risultati ma anche per il gioco che sta producendo".

Andiamo a "sgarfare", è questo che manca?

"Come nella mia esperienza a Udine, torna di attualità perché questa Udinese non deve mollare mai fino al triplice fischio. È una questione mentale, bisogna superare anche i momenti di difficoltà. Cioffi sono sicuro che sta lavorando molto anche su questo aspetto. Deve mantenere la stessa aggressività dal primo all'ultimo minuto, appena abbassa la guardia paga dazio soprattutto quando affronta squadre che hanno maggiore qualità nei singoli".

Qual è la vera sorpresa di questa Udinese?

"Lucca, un centravanti dalle ottime qualità. Sta diventando un punto di riferimento di questa Udinese. Mi dicono che è un ragazzo che lavora tanto, di grande fisico ma anche di buona tecnica. Ha ampi margini di miglioramento, secondo me arriverà in doppia cifra".

A Bergamo hai lasciato un bel ricordo. Che Atalanta era la tua?

"La mia Atalanta aveva una dimensione diverso rispetto ad oggi. È un ambiente molto attacco alla squadra, un'appartenenza davvero profonda. Per me è stata un'esperienza davvero importante. A Bergamo ho trovato tanti amici. La società già pensava al futuro, investendo sui giovani. Sotto la mia gestione lanciammo giocatori che hanno fatto poi una grande carriera come Consigli, Bonaventura, Cigarini. Mi fa piacere che ancora oggi i tifosi abbiano un buon ricordo del calcio che riuscimmo ad esprimere in quei due anni. L'importante è lasciare un bel ricordo".

Che squadra, invece, è la Dea oggi?

"L'Atalanta è sempre stata un modello. È diventata una grande squadra, dal respiro internazionale. La società è solida, ha alzato la qualità generale. Sforna ormai da anni grandi giocatori, ha un allenatore che la sa lunga. Sono contento che una città così passionale, attaccata alla maglia possa gioire di risultati così importanti".

Il tuo futuro? Nostalgia della panchina?

"Basta, ho già dato. Il mio percorso è stato lungo e ricco di soddisfazioni. Sono contento della carriera che ho avuto, ora vedo il calcio in un'altra maniera, finalmente anche da tifoso soltanto. La passione è sempre la stessa".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 27 gennaio 2024 alle 11:05
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.