Qualche settimana fa l'Udinese ha completato una delle cessioni più onerose della sua storia. Nel caso venissero raggiunti tutti i bonus, il passaggio di Arthur Atta alla Fiorentina potrebbe sfiorare i 40 milioni di euro complessivi. Il francese si è dimostrato convinto nello sposare il progetto tecnico dei viola ed è tornato a parlare del suo addio ai bianconeri.

Atta torna a parlare del suo addio all'Udinese

Il francese ha rilasciato un'intervista ai microfoni del Corriere dello Sport e ha spiegato quali siano stati i fattori principali che lo hanno portato a scegliere Firenze: "Perché ho parlato con Paratici e Grosso e mi sono piaciute tantissimo le loro idee sulla gestione del club, sul metodo di voler costruire la squadra , sul gioco da farle fare. Non ho avuto dubbi sulla decisione da prendere: non mi sono lasciato influenzare da sensazioni o fattori esterni e ho sentito subito che sarebbe stata quella giusta".

Inoltre, il classe 2003 ha sottolineato come i primi giorni di questa nuova avventura siano stimolanti sotto tutti i punti di vista, nonostante ci sia anche la pressione di un trasferimento molto costoso: "Certamente, ma me la prendo volentieri. Qui al Viola Park abbiamo tutto quello che ci serve, non abbiamo alcun alibi. Ci stiamo allenando di continuo, quindi non sono ancora riuscito a vederlo tutto anche perché è enorme, però da quello che ho visto penso sia qualcosa di straordinario. È una struttura unica e, quando parlavo del modo di gestire un club, ritengo sia davvero un’opportunità incredibile concessa anche a tutti i ragazzi e le ragazze del settore giovanile per poter crescere al meglio".

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Sezione: Gli ex / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 09:45
Alessio Galetti / Twitter: @@AlessioGaletti
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Alessio Galetti
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Un ragazzo che ha sempre considerato lo sport una parte cruciale della sua quotidianità. Collaborando con TuttoUdinese ha la possibilità di seguire da vicino tutto ciò che riguarda il mondo del calcio, del basket e della pallavolo in regione. Dal racconto degli eventi alla curiosità di scoprire il dietro le quinte dei protagonisti, sempre con uno sguardo al lato umano di essi.