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De Paul, probabilmente è la volta “buona” dell’addio ma c’è anche l’opzione alla Di Natale

De Paul, probabilmente è la volta “buona” dell’addio ma c’è anche l’opzione alla Di Natale

Il romanticismo nel calcio moderno non c'è praticamente più. Probabilmente giocherà altrove ma riportiamo anche questo, per quanto poco, possibile scenario

Alberto Artico

De Paul merita di giocare in una grande squadra? Si

Ha le qualità per poter giocare in una grande squadra? Si

Ci sono squadre blasonate interessate a lui? Si

Sembrerebbe dunque cosa fatta l’addio di De Paul all’Udinese. L’argentino è in continua crescita ed è già un paio di stagioni che a suon di giocate, assist e gol sta trascinando i bianconeri lontano da zone pericolose. É evidente che Udine e l’Udinese possano starti strette, ad un certo punto, specie se sei un nazionale di una delle selezioni più importanti del panorama calcistico mondiale e giochi con gente come Messi e Di Maria, solo per citarne due. Vedi tutti questi calciatori che ambiscono ai trofei più prestigiosi e sicuramente, è umano, vorresti provarci anche tu perchè in fondo sai di poterci stare nel loro mondo.

Eppure già l’anno scorso il suo addio dal Friuli sembrava solo una formalità ma invece è rimasto, anche grazie alla situazione pandemica che ha colpito il pianeta e di fatto ha influito sulle scelte di mercato di molte società, ma non è stata una permanenza forzata. C’è chi sosteneva sarebbe rimasto con pochi stimoli e scontento nell’attesa di una chiamata importante. Invece il capitano è rimasto con la testa giusta, con il solito entusiasmo, forse anche aumentato grazie all’acquisto di Pereyra, suo connazzionale e grande amico, e ha innalzato ancor di più le sue prestazioni personali. Adesso veramente sarebbe un colpo sicuro. Il prezzo è fissato e sorprende come nessuno si sia ancora fatto avanti per un giocatore che probabilmente non è sponsorizzato come altri colleghi della Serie A ma non ha nulla da invidiare ai migliori. De Paul è un giocatore che andrebbe veramente ad innalzare la qualità e anche la quantità di un centrocampo. Ad oggi, almeno in Serie A, non ci sono squadre a cui non farebbe comodo.

Dunque sarà addio? Probabile, ma non certo.

Ovviamente la fetta di torta più grande è quella del sì ma ci sarebbe anche l’opzione alla Di Natale. Difficile certo, perchè sembrerebbe strano che un calciatore, soprattutto al giorno d’oggi (vedasi Donnarumma), si leghi ad un unico club per sempre. Sarebbe una scelta di vita forte, in controtendenza con l’ambizione che è tipica nel giocatore, di qualsiasi sport. Sarebbe una scelta per conservare uno stile di vita tranquillo, un benessere che De Paul non ha mai nascosto di aver trovato a Udine fuori dal campo e con l’Udinese nel rettangolo verde. Qualche offerta in passato l’ha rifiutata l’argentino, è difficile ma non è da escludere possa farlo ancora. Proprio come successe a Di Natale. Anche lui stregato dalla tranquillità e genuinità, nel senso buono del termine si intende, di questa terra in cui ha deciso di fermarsi lasciando da parte alcune ambizioni in favore di una scelta che poneva in primo piano altri obiettivi rispetto alla carriera.

“Deciderà lui, se vorrà restare rivedremo il suo contratto" ha detto Pozzo pochi giorni fa. Parole di facciata oppure sentite dal cuore? Nessuno può saperlo però sarebbe bello ipotizzare uno scenario romantico. Così come, una volta trattenuto De Paul ci dovrebbe essere l’obbligo morale di costruire una squadra che possa ambire a qualcosa di più dei canonici 40 punti salvezza. Perchè anche Di Natale alla fine era circondato da un sistema di gioco e da calciatori che hanno scritto una pagina storica nella storia di questa società.

Dopo quella frase su De Paul il Paron però ha affermato che Di Natale è: "il migliore in assoluto. Mai capitato uno che rinuncia a giocare in una grande squadra per rimanere con noi”. A testimonianza di come sia difficile una scelta di questo genere, più unica che rara.

Anche Marino si è esposto sul tema De Paul: "merita la possibilità di giocare in una squadra che si batte per le coppe. Lo sostituiremo adeguatamente". Si parla già di sostituzione, a conferma che questa sia la strada più percorribile.

Riassumendo caro De Paul: è giusto che tu abbia la voglia e l’ardore di andarti a misurare con i migliori perchè qui sei stato il migliore in questi anni e questa possibilità, almeno al momento, l’Udinese non può garantirla. Nessuno te ne farà una colpa se deciderai di separarti dal bianconero friulano, anzi ti si ringrazia per non averlo fatto prima e per quanto hai fatto sul campo. Udine non dimentica chi la maglia l’ha sudata e onorata. Però se non trovi qualcosa che ti soddisfi pienamente o non sei convinto di lasciare, noi siamo qui pronti e orgogliosi di abbracciarti, idolatrarti e a fare di te il simbolo di questa Udinese, garantendoti la solita serenità a cui ormai sei abituato e che ti sei meritato in queste stagioni.