Certe stagioni servono per confermarsi, altre per rivelarsi. Quella di Andrea Calzavara è senza dubbio la seconda. Il playmaker classe 2001 ha saputo trasformare le aspettative in realtà, diventando nel giro di pochi mesi uno degli elementi più interessanti dell’APU Old Wild West Udine e, più in generale, una delle sorprese più convincenti di questa Serie A.

Arrivato in estate quasi in punta di piedi, Calzavara si è ritagliato spazio e responsabilità all’interno del sistema di Adriano Vertemati, conquistandosi minuti, fiducia e un ruolo sempre più centrale nelle rotazioni. Non un’esplosione improvvisa, ma una crescita costante, costruita allenamento dopo allenamento, partita dopo partita. Il suo impatto nel massimo campionato non è passato inosservato. A colpire sono soprattutto le sue letture di gioco, la capacità di stare dentro i ritmi della partita e una fisicità che gli consente di reggere il confronto anche a questo livello. A questo si aggiunge una pericolosità offensiva crescente, che lo rende una soluzione credibile sia in costruzione che in finalizzazione.

Non è un caso che una delle sue migliori prestazioni stagionali sia arrivata proprio contro Olimpia Milano, prossima avversaria dell’APU al PalaCarnera Credifriuli. In quella occasione Calzavara aveva messo a referto 17 punti, dimostrando di poter incidere anche contro una delle corazzate del campionato. Domenica, contro le “scarpette rosse”, avrà un’altra opportunità importante: quella di confermare il proprio valore anche agli occhi di chi, come coach Giuseppe Poeta, guida una delle realtà più ambiziose del basket italiano. Perché nel frattempo, attorno al suo nome, si sono accesi i riflettori del mercato. Le sue prestazioni non sono passate inosservate e diversi club hanno iniziato a monitorarlo con attenzione. Un interesse naturale per un giocatore giovane, italiano e con ampi margini di crescita.

Ma a Udine le idee sono chiare. L’APU non ha alcuna intenzione di privarsi di uno dei protagonisti della stagione. Anzi, la volontà della società è esattamente opposta: costruire anche attorno a lui il futuro del progetto bianconero. Il presidente Alessandro Pedone guarda a Calzavara come a una delle basi tecniche su cui continuare a crescere e l’idea è quella di blindarlo almeno per un’altra stagione. Naturalmente, il percorso di crescita non è ancora completo. Ci sono aspetti su cui lavorare, come la continuità nel tiro da tre punti e la precisione ai liberi. Ma è proprio qui che si misura il valore di un prospetto: nella capacità di migliorare, di evolversi, di trasformare i limiti in punti di forza.

Calzavara, fin qui, ha dimostrato di avere tutto questo. E ora, nel finale di stagione, avrà l’occasione di continuare a crescere, partita dopo partita, contro avversari sempre più competitivi. Domenica arriva Milano. Un altro banco di prova. Un’altra vetrina. Ma soprattutto un’altra opportunità per confermare ciò che ormai è evidente: Andrea Calzavara non è più una scommessa, è una realtà. E l’APU vuole tenersela stretta. 

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 12:05
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
vedi letture