Nell'Aula Magna di Coverciano, durante la conferenza stampa di fine stagione degli arbitri, Gianluca Rocchi ha parlato dei vari temi emersi in questa stagione sportiva, tra i quali anche il razzismo, ritirando in ballo Udine: “Era stata una delle cose sulle quali stare attenti, abbiamo avuto un caso, quello di Maignan a Udine in cui Maresca era stato bravissimo. E sì, anche Acerbi con Juan Jesus ma parlo di rapporti tra il pubblico e i calciatori. Questo vuol dire che il pubblico come prima cosa si è comportato meglio e che, se stimolate, sul tema le persone danno risposte. Noi vorremmo avere zero casi, non uno, però possiamo farci un applauso tutti, come sistema calcio”. Fa specie però sentire una personalità così importante del calcio italiano come il designatore degli arbitri di Serie A e B parlare dell'episodio definendolo "unico tra pubblico e calciatori".

Va in primis ricordato che al Friuli alla fine si è scoperto essere un ristretto manipolo di persone la causa di un episodio che non deve assolutamente più ripetersi e sinonimo di profonda ignoranza (persone poi bandite a vita dalla società). In secondo luogo però a pochissimi mesi di distanza infatti si è ripetuto un episodio molto simile, in Lazio-Roma, con tanto di Curva biancoceleste chiusa per gli ululati razzisti a Lukaku, un caso che Rocchi pare essersi già dimenticato, benché molto più recente.

Sezione: Notizie / Data: Mar 04 giugno 2024 alle 14:41
Davide Marchiol
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Davide  Marchiol
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Appassionato di calcio e tifoso dell'Udinese fin dai primi anni duemila. Al fianco di tuttoudinese.it da tempo ormai immemore, ogni giorno pronto sempre a raccontare quanto accade in casa bianconera.