Sette vittorie consecutive, sedici gol fatti e soltanto cinque subiti. L’ultima fase di stagione degli uomini di Guidolin è da incorniciare, specialmente se si considerano le premesse di inizio anno. L’eliminazione dalla Champions League, la delusione di Guidolin e le prime, insoddisfacenti prestazioni avevano fatto pensare al peggio. Ma l’Udinese, come sempre, si è rialzata. Ad una giornata dal termine i friulani sono in piena zona Europa League, e tengono in mano il proprio futuro. Tutto dipende da loro. Battere l’Inter e gioire di nuovo. Per i tifosi, per il presidente e per i due fuoriclasse assoluti di questa incredibile squadra: Guidolin e Di Natale. Senza di loro, probabilmente, l’Udinese non sarebbe dove è ora. E a questo punto basta poco. Se si torna da San Siro con i tre punti, è Europa. Altrimenti, bisogna sperare in una mancata vittoria della Lazio a Cagliari, dove il risultato è tutt’altro che scontato. Se invece la squadra di Petkovic dovesse vincere a Trieste e l’Udinese perdere contro l’Inter, l’ultima speranza dei friulani sarebbe riposta nella finale di Coppa Italia. In una situazione del genere, i bianconeri sarebbero costretti a tifare Lazio. Un’eventuale vittoria dei biancocelesti, infatti, renderebbe il sesto posto utile per accedere ai preliminari di Europa League. Tutto è nelle mani dell’Udinese. Ennesimo miracolo o cocente delusione? Per avere la risposta si dovrà aspettare domenica, ma una cosa è certa: il meraviglioso progetto Udinese continuerà, con o senza Europa, e non sarà certo una sola posizione più in basso in classifica a distruggere l’incredibile favola friulana.

Sezione: Notizie / Data: Mar 14 maggio 2013 alle 18:00
Autore: Michele Macko
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