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Rossitto scrive all’Udinese: “Sono stato fortunato ad aver fatto parte di un momento cos? bello e grandioso di questa squadra”

Rossitto scrive all’Udinese: “Sono stato fortunato ad aver fatto parte di un momento cos? bello e grandioso di questa squadra”

L'ex bandiera bianconera Fabio Rossitto, ispirato dal momento attuale felice sotto il profilo dei risultati, ha voluto lanciare un messaggio d'amore al club e a tutto l'ambiente ricordando, con una lettera aperta, gli albori...

Redazione TuttoUdinese

L'ex bandiera bianconera Fabio Rossitto, ispirato dal momento attuale felice sotto il profilo dei risultati, ha voluto lanciare un messaggio d'amore al club e a tutto l'ambiente ricordando, con una lettera aperta, gli albori del ciclo che lo vide tra i protagonisti in campo. Ecco le sue parole: "Ricordo che eravamo un gruppo davvero fantastico: sempre affamati di vittoria, sognavamo in grande e avevamo una costante voglia di emergere e di portare la maglia a vincere a qualunque costo.Ricordo tutti gli allenamenti, durante i quali ci picchiavamo e ci scontravamo senza paura, nessuno accettava passivamente la sconfitta e cercavamo sempre di andare oltre i nostri limiti per raggiungere grandi risultati.Ricordo la tensione prima delle amichevoli, solitamente con l’Inter, in cui gli avversari prima dell’inizio della partita si precipitavano dall’arbitro per metterlo in guardia nei miei confronti, ma nonostante questo non c’era nulla che placava la mia voglia di “annientare” gli avversari.Ricordo anche l’adrenalina prima di ogni partita, che persisteva anche una volta finita la gara e non mi lasciava dormire per tutta la notte.Ricordo la promozione da serie B a serie A e la Coppa UEFA con Udinese.Ricordo quando a Roma, tirai una gomitata a Totti e lo minacciai di non avvicinarsi più all’area di rigore, perché la sua squadra quel giorno non si giocava nulla, ma la mia sì, e vidi la paura nei suoi occhi.Ricordo perfino il sottopassaggio da dove, prima di ogni partita, volgevo sempre lo sguardo pieno di rabbia e di odio agonistico verso gli avversari, per far capire loro con chi avrebbero avuto a che fare da lí a poco.Eravamo uniti, ci divertivamo a giocare, non vedevamo l’ora di tornare dalle vacanze natalizie per scendere di nuovo in campo, la nostra voglia di lavorare sodo e fare fatica era insaziabile. Sono stato fortunato ad aver fatto parte di un momento così bello e grandioso di questa squadra, che ha fatto senza dubbio la storia".