Le difficoltà che l'Udinese sta vivendo sono ormai sotto gli occhi di tutti. Il cambio di rotta diventa ora obbligatorio e a muovere i primi passi in questa direzione ci ha pensato, nelle ultime ore, lo stesso Gabriele Cioffi: come dichiarato nella conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Bologna, alle 15:00 di domenica 30 dicembre il finora intoccabile Silvestri siederà in panchina lasciando spazio a Maduka Okoye.

I diversi (e tutti molto pesanti) errori commessi nelle ultime settimane hanno convinto il tecnico toscano a giocarsi la carta del nigeriano, apparso pronto al grande salto (con riserva sul gol di Viola) nei centoventi minuti giocati in Coppa Italia contro il Cagliari. Quello che appare all'orizzonte è quindi un possibile cambio di gerarchie. Una sorte che, negli ultimi dieci anni, è toccata a un solo altro estremo difensore bianconero.

Il nome in questione è quello di Simone Scuffet, oggi titolare tra le file del Cagliari, ma cresciuto e sbocciato proprio in casa Udinese. Dopo le partenze dal primo minuto di gioco nei primi cinque turni della stagione 2017/2018, il classe '96 si è dovuto accomodare in panchina dopo il grave errore commesso nella sconfitta per 2-3 contro il Torino. Al suo posto Bizzarri, fino a quel momento seconda scelta ma preferito all'ancora inesperto friulano.

Stessa sorte nella stagione successiva, la 2018/2019, quella in cui fu Musso ad assicurarsi un posto da titolare fisso dopo aver fatto da spettatore nelle prime nove uscite di campionato. Julio Velazquez, a quel tempo alla guida della formazione bianconera, commentò così l'esclusione di Scuffet: "La scelta di far giocare Musso è stata una scelta mia e dello staff. Gli allenatori dei portieri stanno facendo un gran lavoro ma la decisione spetta a me".

Sezione: Focus / Data: Ven 29 dicembre 2023 alle 20:00
Autore: Alessandro Di Lenarda
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