Promesse calcistiche (non mantenute), Pt. 1

13.09.2019 08:00 di Martino Pavan   Vedi letture
© foto di J.M.Colomo
Promesse calcistiche (non mantenute), Pt. 1

L'Udinese, si sa, è nota per il suo talent scout e per i tanti giocatori che negli ultimi 25 anni di serie A ha lanciato nel grande calcio Non tutte le ciambelle però riescono col buco come si usa dire e per tanti giocatori che hanno mantenuto le aspettative ce ne sono altrettanti, se non di più, che al contrario si sono persi per la strada. A volte, ricordo, il tifoso davanti a una cessione di una giovane promessa brontolava definendola troppo frettolosa, ma come vedremo in questo articolo il più delle volte anche in questo caso chi di dovere non ha sbagliato. Poter parlare di tutti sarebbe impossibile quindi ne prenderemo in considerazione qui di seguito solo alcuni di questi.

Partirei con quello che a detta di molti poteva essere il nuovo Sanchez. Stagione 2015\2016 Adalberto Penaranda ruolo attaccante, una seconda punta dal grande dribbling, classico sudamericano, arriva a Udine con grandi aspettative, ma dopo qualche fugace apparizione viene rispedito al Watford e, nonostante siano passati 4 anni, il fiore non è sbocciato con una serie infinita di prestiti senza fare mai il salto di qualità. Ora gioca nel modesto campionato belga esattamente nell'Eupen. Ruolo simile, trequartista, aspettative simili sorte identica se non peggiore. Parliamo di Antonio Vutov, arrivato a Udine con grandi referenze, aggregato alla primavera con un occhio alla prima squadra. Tra le giovani zebrette incanta a suon di goal assist e giocate importanti. Dopo un anno e mezzo di apprendistato e ambientamento passa prima al Cosenza, tentativo andato male, si ritenta con il Lecce anche qui con risultati deludenti fino all'inevitabile ritorno in patria. Ora gioca nel Botev Plovdiv.

Passiamo alla difesa, stessa stagione, stessi scarsi risultati qui bisogna dire anche con lo zampino della sfortuna causa infortuni. Parliamo di Igor Bubnjic. Difensore roccioso arriva a Udine stando già nel giro della nazionale croata Under 21. Dopo una prima stagione con diverse presenze in campionato il ragazzo si perde anche a causa di continui problemi fisici. Anche qui per cercare di non perdere i soldi investiti si tenta la via del prestito. Passa al Carpi in quella stagione squadra neopromossa in serie A, ma tra prestazioni macchiate da gravi errori e problemi fisici più o meno in serie viene rispedito al mittente. Si prova allora con la serie B, esattamente al Brescia ma purtroppo i risultati non cambiano. Dopo due anni di fallimenti torna in patria all’ Inter Zapresic che a fine stagione pero' non lo riscatta, si tenta un ultimo disperato tentativo in Scozia all Hiberian, niente da fare l'Udinese dopo averlo avuto 3 anni sotto contratto lo svincola. Tutt'ora il ragazzo risulta senza contratto.

Stagione 2014\2015 l Udinese strappa ad un'agguerrita concorrenza la giovane e promettente ala destra decisamente offensiva Nabil Jaadi, grande corsa grande dribbling, capacità di saltare l'uomo, i friulani lo pagano dall'Anderlecht più di un milione di euro. Nel giro delle nazionali giovanili prima belga e dopo del Marocco. Esordisce e alla grande pure in Coppa Italia (Napoli Udinese) e impressiona per come si muove palla al piede, insomma dopo quell'ottimo esordio chiunque penserebbe ad un radioso futuro in maglia bianconera soprattutto dopo le magie compiute quasi ogni sabato con la maglia della primavera friulana. Però quando è il momento di fare il salto tra i grandi si perde ie nizia una serie infinita di prestiti uno più fallimentare dell'altro. Nemmeno nel modestissimo campionato cipriota riesce a convincere e al termine della stagione 2018\2019 l’Udinese gli rescinde il contratto. Ora è stato ingaggiato in Romania dalla Dinamo...che sia la volta buona?

Non sono tutte straniere però le promesse di mercato che si sono perse per strada. Stagione 2013\2014 L Udinese strappa alla Juve come parziale contropartita in merito alla cessione di Pereyra Cristian Pasquato. Ruolo trequartista/seconda punta. Nel giro della nazionale Under 21 e con ottime referenze lo si valuta in ritiro ma non viene ritenuto pronto da Guidolin. Inizia anche per lui un’infinita serie di prestiti dove per qualche partita buona ne fa il doppio senza lasciare il segno, l'Udinese ne resta proprietaria in compartecipazione con la Juve per due anni al termine dei quali non lo riscatta. Il giovane rimasto senza mercato in Italia tenta la fortuna fuori dai confini nazionali prima in una modesta squadra russa, il Ks Samara, in seguito in Polonia nel Legia Varsavia ma anche qui con risultati scarsi. Ora a 30 anni compiuti si ritrova senza squadra e con un futuro di carriera decisamente in salita