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Pozzo su tutte le furie: o arriva una svolta o si cambia

Pozzo su tutte le furie: o arriva una svolta o si cambia

Pozzo su tutte le furie. Alla proprietà non è andato giù il modo in cui la squadra si è presentata in campo a Firenze: molle, atteggiamento completamente passivo. Un approccio ad una partita importante come quella del...

Stefano Pontoni

Pozzo su tutte le furie. Alla proprietà non è andato giù il modo in cui la squadra si è presentata in campo a Firenze: molle, atteggiamento completamente passivo. Un approccio ad una partita importante come quella del Franchi decisamente non all'altezza di quello che la società aveva chiesto a tecnico e giocatori. La pazienza ora quindi è finita e la decisione di rimandare la squadra in ritiro suona con un ultimatum sia nei confronti di Gigi Delneri che del gruppo.

In estate le aspettative dei Pozzo sulla squadra eran ben diverse. I vertici pensavano che, grazie anche al morbido avvio che il calendario aveva offerto, a questo punto i bianconeri sarebbero potuti piazzarsi attorno al decimo posto, con almeno 4/5 punti in più in cassaforte. Cosa invece che non è affatto avvenuta. Due vittorie e sei sconfitte in 8 giornate, rappresentano una delle peggiori partenze della storia bianconera. Un bilancio davvero troppo povero e che ha portato a diverse riflessioni sulla gestione tecnica.

E' a Delneri infatti che la società imputa le colpe maggiori. Da lui i Pozzo si aspettavano una crescita, sia in termini di gioco che di atteggiamento, che ad oggi ancora non c'è. Rispetto alla passata stagione, nella quale comunque il tecnico friulano era riuscito a dare una chiara identità alla squadra, sono stati perfino fatti dei passi indietro.

Contro la Juve sarà quindi una partita decisiva. Qualora non dovesse arrivare nemmeno un segnale di reazione potrebbe arrivare la decisione di un cambio di guida, prima che la situazione possa precipitare. O arriva una scossa interna allo spogliatoio oppure sarà la società, con un provvedimento drastico, a dare una svolta.