La Juve rinuncia alla recompra per Tello, cosa accadrà con Mandragora?

15.03.2019 16:46 di Davide Marchiol   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
La Juve rinuncia alla recompra per Tello, cosa accadrà con Mandragora?

È notizia di queste ore il rinuncio al diritto di recompra da parte della Juventus per quanto riguarda Andres Tello, ceduto al Benevento per circa 2,5 milioni di euro e con una clausola per il riacquisto valida per le stagioni 2019/2020 e 2020/2021. Stando a quanto riferito da Il Fatto Quotidiano però la Vecchia Signora avrebbe già rinunciato ufficialmente alla possibilità di tornare in possesso del giocatore, questo farebbe andare a bilancio, sempre secondo il quotidiano, la cifra immediatamente e non tra due anni come previsto. Un “caso” finanziario spinoso, risolvibile solo da degli esperti, visto che, se fosse concreto quanto rivelato dal giornale, una semplice rinuncia ufficiale al diritto di recompra potrebbe avere risvolti pesanti sui bilanci delle squadre.

In casa Udinese c’è un caso identico, ovvero quello di Rolando Mandragora. Riportiamo innanzitutto il comunicato ufficiale della compravendita:

“Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Udinese Calcio S.p.A. per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Rolando Mandragora per un corrispettivo di € 20 milioni pagabili in quattro esercizi.  Tale operazione genera un effetto economico positivo di circa € 14,7 milioni. Il contratto prevede, inoltre, la facoltà per Juventus di esercitare, al termine della stagione sportiva 2019/2020, il diritto di opzione per riacquisire a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del medesimo calciatore a fronte di un corrispettivo di € 26 milioni, pagabili in due esercizi. Nel caso in cui l’Udinese Calcio trasferisse le prestazioni sportive del calciatore a titolo definitivo ad un altro club prima della scadenza di tale diritto d’opzione, la stessa dovrà riconoscere a Juventus un corrispettivo di € 200 mila ed un premio pari al 50% dell’eventuale differenza positiva tra il valore della cessione ed i € 20 milioni”.

Quindi c’è un diritto di recompra valido fino a giugno 2020. Viste le prestazioni del ragazzo però c’è qualche piccolo dubbio concreto sul fatto che la Juventus voglia sborsare effettivamente 26 milioni di euro per riacquistare il ragazzo. Cosa potrebbe succedere se il ragazzo dovesse continuare con questo andamento? La Vecchia Signora potrebbe rinunciare già questa estate al diritto di recompra, per mettere a bilancio i 20 milioni da incassare e dare all’Udinese un passivo da 20 milioni che limiterebbe la campagna acquisti estiva per la prossima stagione. Questa è ovviamente la peggiore delle ipotesi, i rapporti tra i due club sono ottimi e difficilmente ci saranno sgarbi del genere, in attesa ovviamente che la Lega Calcio chiarisca bene uno dei tanti meccanismi che dovrebbero essere limpidi e che invece risultano a tutt’oggi oscuri ai più.