Il Watford di Walter Mazzarri, tra alti e bassi, sta disputando una buona stagione in Premier League e ai microfoni della Gazzetta dello Sport il tecnico italiano degli Hornets ha parlato della sua esperienza inglese: "I risultati sono in linea con i programmi del club. Mi è stato chiesto di salvare la squadra, di consolidare la categoria e di valorizzare i giocatori. Avevo voglia di mettermi in discussione e affrontare un’esperienza diversa. La Premier mi ha sempre affascinato. C’erano state altre richieste, ma ho scelto il Watford perché mi sono trovato in sintonia con le idee del presidente Gino Pozzo. Ho chiesto solo un dialogo continuo e diretto con lui. Ho deciso di venire in Inghilterra per studiare il calcio di queste parti e mi sono stabilito a Manchester per conoscere meglio la realtà di questo Paese. Londra è splendida, ma è cosmopolita.

La vera Inghilterra è altrove. Manchester ha due club di valore mondiale ed è strategica: sei ad un passo da Liverpool. Le differenze con l'Italia? Io penso che la vera differenza sia l’ambiente. Gli stadi sono moderni e funzionali. C’è un senso di appartenenza molto profondo. L'inglese? Con l’inglese del campo, per lavorare, va bene. In sala stampa ci tengo a spiegare in modo chiaro i miei concetti e per questa ragione preferisco l’aiuto di un interprete. Anche altri allenatori come Pochettino hanno compiuto questa scelta".

Sezione: Watford / Data: Mer 08 febbraio 2017 alle 09:00
Autore: Francesco Digilio / Twitter: @FDigilio
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