Parola a Pobega: "Pordenone ambiente ideale per crescere ma sogno la Serie A"

04.04.2020 11:05 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Parola a Pobega: "Pordenone ambiente ideale per crescere ma sogno la Serie A"

"Ho voglia come tutti di tornare alla normalità. Ma dobbiamo attenerci alle disposizioni”. Così a TuttoMercatoWeb il centrocampista del Pordenone, di proprietà del Milan, Tommaso Pobega. 

Come vive questo isolamento?
“Cucino, studio perché sono al primo anno di economia e quindi ne approfitto per portarmi avanti e poi guardo serie tv. Cerco di sfruttare la pausa per dare qualche esame nel migliore dei modi”.

Le modalità di allenamento a casa?
“Di settimana in settimana ci danno un programma in base ai bisogni singoli e a come evolverà la situazione. Ovviamente l’intenzione è quella di riprendere, ma prima di tutto viene la salute”.

Per il Pordenone è stato un anno molto importante. E in Serie B siete stati, fin qui, la rivelazione.
“Siamo partiti fuori dai riflettori e ci siamo tolti qualche soddisfazione. Abbiamo lavorato molto bene. Personalmente ho un bel feeling con la squadra, con le idee del mister, della dirigenza e di tutto il club. Qui c'è un ottimo progetto, è l'ambiente ideale dove crescere”.

Il Milan la studia per il futuro. Ci pensa al ritorno in rossonero?
“Nell’immediato penso ancora a finire questa stagione. Così da presentarmi al meglio il prossimo anno. Non so cosa accadrà il prossimo anno, cerco di rimanere concentrato su quello che sto facendo. Poi vedremo cosa fare. Tornare al Milan è un sogno, ovvio. Ma oggi penso al presente”.

Si sente pronto per il salto di categoria?
“Anche l’anno scorso dalla B alla C poteva sembrare un passaggio al buio. Finché non affronti una cosa non puoi sapere se sei pronto. In un percorso di crescita ci sono dei passaggi da fare. Non so se sono pronto, ma sicuramente se mi trovassi nella situazione farei del mio meglio”.

Rinnoverà con il Milan?
“Ci pensa il mio agente, Patrick Bastianelli. Io penso a ciò che devo fare adesso. So che devo continuare questa stagione e finire al meglio. Lui sta parlando, sente la società e si occupa di questi aspetti”.

Il suo modello?
“Da piccolo Schweinsteiger. Negli ultimi anni ho perso la voglia di idolatrare qualcuno. Però se devo pensare a dei centrocampisti di grande livello e del Milan, penso a Gattuso che ho avuto anche come allenatore. E mi piaceva molto Ambrosini che mi sembrava oltreché un grande calciatore anche una grande persona”.

E del Milan attuale da chi vorrebbe rubare qualcosa?
“Con qualcuno ho avuto la fortuna di allenarmi. Penso a Biglia e Bonaventura. Vorrei prendere qualcosa da tutti. Mi piace anche come calcia le punizioni Calhanoglu“.

Tempo di esami. Che voto dà alla sua stagione?
“I voti meglio che li dia qualcun altro. E finché non si finisce, con la classifica così corta, è difficile dare una valutazione. Comunque sono soddisfatto”. 

E Tesser, che professore è?
“Sa bene ciò che vuole. Aveva già un gruppo solido l’anno scorso. È pratico, punta a fare gol e cerca di non subirlo. Chiede inserimenti e verticalizzazioni. Sto bene”.

La sua partita da rivedere?
“La prima di campionato contro il Frosinone. Un’emozione difficile da spiegare, ero in C e mi sono ritrovato in Serie B ad affrontare un avversario che sulla carta è uno dei più forti. Ho fatto doppietta, ne ho fatte poche in vita mia. È stata una gran bella emozione. La sera finita la partita ero ancora incredulo. Vorrei rivivere quell’emozione”.