Arbitraggio insufficiente quello di Chiffi in Udinese-Inter. Il fischietto di Padova perde subito il polso della partita, praticamente non azzeccando nessuna chiamata e ricorrendo, per salvare la faccia, più volte al VAR. Metro di giudizio discutibile, alcune chiamate sono davvero difficili da comprendere, così come incomprensibile risulta essere il palese ritardo nell'intervento in occasione di un paio di falli e fuorigioco davvero evidenti perfino dalla tribuna. Troppi errori per un arbitraggio non all'altezza di una partita di Serie A.

Tanti dubbi, in primis, sul calcio di rigore concesso ai neroazzurri. Dzeko resta a terra in area di rigore ma Chiffi, vicino all’azione, decide di lasciare continuare. Il replay evidenzia un tocco di Pablo Mari sulla gamba del bosniaco. Il VAR interviene e invita l’arbitro a rivedere l’episodio. Viene concesso il calcio di rigore ma i dubbi restano. Cosa avrà visto l'arbitro? Il tocco c'è ma allora perché non rosso dato che si tratta di chiara occasione da gol? 

Anche sul rigore di Lautaro Martinez interviene il VAR. Il Toro realizza il gol del 2-0 su ribattuta, dopo aver sbagliato il rigore calciandolo sul palo. I giocatori dell’Udinese protestano poiché da regolamento, l’attaccante non può toccare il pallone due volte se non c’è stato nessuno tocco del portiere. Chiffi prima fischia punizione, poi assegna il gol ai nerazzurri e il replay conferma la decisione del direttore di gara: è evidente il tocco di Silvestri con la mano prima della ribattuta dell’argentino.

Sezione: Notizie / Data: Dom 01 maggio 2022 alle 21:49
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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