Per Pierpaolo Marino, “la seconda parte del campionato è stata molto positiva, ha rispecchiato meglio i valori della squadra”. L’obiettivo era lottare per il decimo e l’undicesimo posto, che sarebbe stato raggiunto col ruolino del girone di ritorno. “Ne siamo soddisfatti anche se naturalmente c’è il rammarico che se avessimo fatto meglio all’inizio saremmo stati in una zona di classifica più consona ai valori individuali e collettivi della squadra”, prosegue il dirigente.
“Ci ha flagellati il Covid-19, veniamo da tre stagioni in cui si è sempre fatti i conti con l’emergenza, abbiamo avuto anche periodi in cui contavamo 12 o 13 malati contemporaneamente”. Per questo Marino scansa chi parla di ragione tecnica alla base del cambio di marcia dei bianconeri: “Può anche darsi che con Luca Gotti la squadra avrebbe fatto gli stessi risultati. Quando ha avuto la formazione al completo, i giocatori hanno dimostrato i loro effettivi valori. Non voglio ridurre il tutto a un fatto di condizione tecnica”.
E proprio la nuova guida è l’argomento successivo dell’intervista, ma il direttore dell’area tecnica replica che “la domanda del giorno non è se continueremo con Gabriele Cioffi. A noi oggi interessa onorare questo impegno davanti a un pubblico straordinario, che ieri sera ci ha accolto a Salerno in maniera civilissima. Dobbiamo onorare lo sport, il nostro campionato, cercare di fare bella figura e più punti possibile. Ma dobbiamo farlo per noi – avvisa – non per il Cagliari o la Salernitana”.
A chi lancia accuse velate sull’impegno odierno, Marino rivolge una risposta secca: “Ne sento tante da 45 anni a questa parte, ho vissuto finali di stagione infuocati e tante polemiche, ma quello che conta è il campo, e lì il calcio lascia sempre spazio ai risultati più chiari possibile”.

Sezione: Notizie / Data: Dom 22 maggio 2022 alle 20:39 / Fonte: Udinese.it
Autore: Jessy Specogna
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