I l luna park Udinese apre i battenti. E sull’«Oddo­volante» sale in particolar modo Maxi Lopez, autore del primo poker della sua pur lunga carriera di centravanti giramondo. Il pirotecnico 8­3 al Perugia regala ai friulani il confronto col Napoli negli ottavi di finale di Coppa Italia, ma alla fine di una serata così resta un dettaglio. Otto gol i tifosi dell’Udinese non li vedevano da prima della SecondaGuerra Mondiale. Ci voleva Massimo Oddo, uno che quando vince non lo fa quasi mai in modo banale. Eppure il tecnico abruzzese non è felice, nemmeno per il primo successo sulla panchina bianconera. «Sono molto arrabbiato – dice dopo la gara ­, come può una squadra che concede poco o nulla al Napoli, prendere 3 gol dal Perugia?».

INDIFESI Non ha tutti i torti, Oddo. Perché la sua difesa a tre, con il terzino Larsen adattato a centrale di destra in mancanza di Angella, a tratti mette i brividi. Soprattutto Nuytinck fatica contro la spavalderia di Mustacchio. Particolari che non devono essere nascosti dalle meraviglie dell’attacco: il luna park va sempre messo in sicurezza. Se Oddo storce il naso, Breda si copre la faccia e parla onestamente di «figuraccia». La retroguardia del Perugia, priva di Volta e Del Prete, incappa in una serata fantozziana. A cominciare da Pajac, che con un tentativo sciagurato di stop, al 17’ regala il corner da cui nasce la goleada udinese. E sì che per un’ora gli umbri se la giocano, nonostante il tafazzismo della difesa, rientrando in partita con Bianco e Mustacchio dopo il 4­1 di Lopez, che poi la richiude con una doppietta. In 90’ di gloria, la giocata più bella dell’argentino non è però un gol, ma il tocco sopraffino con cui libera Lasagna solo davanti a Rosati nell’azione che porta alrigore del 2­0, trasformato poi dallo stesso Maxi. Un bijou.

 

Sezione: Notizie / Data: Ven 01 dicembre 2017 alle 08:30
Autore: Stefano Bentivogli / Twitter: @Sbentivogli10
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