Certe volte troppa è la passione per dire basta ad una carriera, per mettere fine ad una vita edicola ed iniziarne da capo un'altra. Soprattuto per chi fa l'allenatore e che ha dentro di sè un amore un folle per guidare una squadra, per lavorare giù giorno in giorno sul campo, per trasmettere le proprie conoscenze, guidando un gruppo e portanodolo al successo. Questo è il caso di Francesco Guidolin che lo scorso maggio, complice lo stress accumulato in una stagione sotto tono e la voglia di rifiatare ma forse guardando anche allo stesso bene della sua Udinese che necessitava di un cambiamento, ha deciso di lasciare la panchina per intraprendere un nuovo percorso, questa volta non più da tecnico ma da dirigente. Ora però, dopo appena pochi mesi, la voglia di tornare è già tanta e le occasioni per un rientro si fanno sempre più interessanti.

Dopo che si era vociferata nei mesi scorsi prima dell'arrivo di Conte la possibilità di diventare commissario tecnico della Nazionale, oggi in caso di sconfitta del Verona a Udine, i gialloblù vorrebbero bussare proprio all’uscio dell’Udinese per chiedere la disponibilità di Francesco Guidolin. Dal punto di vista societario, potrebbero ricevere il via libera: l’ex condottiero bianconero è ancora sotto contratto con Pozzo, ma non più come allenatore, ma come consulente del Granada, con lo stesso ingaggio che aveva a Udine, grazie alla “fiscalità agevolata” spagnola che permette ai club della Liga di essere particolarmente competitivi. Lui vorrebbe allenare all’estero, ha dato mandato a un procuratore inglese proprio per questo. Ma Verona e, come disse l’ultima volta al Bentegodi ricordando i trascorsi da giocatore, "casa mia". Chissà se, con un pò di malinconia per i tifosi bianconeri, rivedremo di nuovo il buon maestro all'opera, pronto per l'ennesimo miracolo sportivo.

Sezione: Notizie / Data: Mer 10 dicembre 2014 alle 10:00
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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