I numeri non mentono, l’Udinese è la squadra del momento: 15 punti raccolti nelle ultime 5 partite, un en plein che suggella il «dicembre perfetto» della squadra di Massimo Oddo (unico k.o. a Napoli, ma in Coppa Italia) e che proietta i bianconeri verso la zona Europa League. La stagione friulana è alla svolta: da 14ª con 12 punti in 12 partite come fatturato della precedente gestione tecnica, ora si trova alsettimo posto a 3 lunghezze dalla Sampdoria, lanciata dai gol di Kevin Lasagna (al 5°sigillo di fila) e da un sistema che sa esaltare le individualità di talento dentro a una manovra flessibile e godibile nella trequarti offensiva, ma anche solida e concreta quando occorre difendere e fare legna. Il gol del successo al Dall’Ara, che completa la rimonta sul Bologna, è una perla, uno dei più belli di questa stagione in Serie A. In avvio di ripresa, la palla corre veloce sul tappeto verde e con 4 tocchi precisi di altrettanti giocatori s’infila di potenza nella porta dell’incolpevole Mirante mentre tutta la difesa emiliana viene travolta da tanto spettacolo. Adnan, Jankto e De Paul prendono sul tempo gli avversariemettono Lasagna nella condizione di sfondare. Applausi.

SALTO Per il Bologna – passato in vantaggio grazie a una carambola causata da Danilo su percussione uno contro tutti di Verdi – questo k.o. è una mazzata perché interrompe un processo di crescita basato sulle vittorie esterne, ancora una volta frenato da una caduta casalinga (la quinta in campionato). L’ambizione di centrare il record societario di punti alla fine del girone d’andata da quando esiste questo format, si scontra con l’incapacità ormai cronica di compiere quel decisivo salto di qualità che la piazza emiliana attende da anni. Stavolta Donadoni deve fare i conti con i soliti errori, ormai non più di gioventù, di alcuni suoi pupilli: il gol subito sul secondo palo (quell’1-1) sta diventando un «must» più che un incubo e i rientri di Palacio (dalla panchina) e Di Francesco (quest’ultimo riproposto subito titolare dopo 40 giorni dall’infortunio) non bastano per alimentare i sogni di Europa che invece adesso sono tutti dell’Udinese.

SINTESI La partita non regala emozioni forti ma è una sintesi perfetta tra una squadra in fiducia e una alla ricerca della propria vera identità. Il Bologna sfiora il gol dopo appena un minuto: Di Francesco allarga perl’accorrente Verdi che al volo, a botta sicura, centra il volto di Jankto anziché il sette di Bizzarri.Èsempre Verdi a cercare la porta e anche quando non la trova in prima persona, riesce a indurre all’autorete Danilo. Il vantaggio arrivato un po’ per caso dei padroni di casa viene però recuperato poco dopo da un colpo di testa di Widmer che in bella solitudine, completamente dimenticato da Masina, può girare in gol l’assist di Adnan. Al ritorno in campo, Oddo indovina il cambio giusto: fuori lo spento Maxi Lopez, dentro De Paul che con isuoi inserimenti da dietro si completa meglio con Lasagna. Bastano tre minuti per cambiare anche la partita: Lasagna fa l’1-2 nell’azione da scuola di calcio descritta sopra. Chapeau Udinese.

Sezione: Notizie / Data: Dom 31 dicembre 2017 alle 09:30 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Stefano Bentivogli / Twitter: @Sbentivogli10
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