Il disastro dell'Italia rimarrà al centro delle discussioni per mesi, forse anni. Quanto visto a Zenica non è che il terzo capitolo dell'umiliante storia degli Azzurri davanti ai Mondiali, competizione che manca appunto da tre edizioni consecutive. A dire la sua sulla situazione è stato il direttore di Sportitalia Michele Criscitiello: "La nostra guerra al calcio italiano non è una guerra per amicizie, simpatie o antipatie. Contro Gravina non abbiamo nulla. È una persona eccezionale, simpaticissima, una persona d'oro e un grande imprenditore. Ma si deve vergognare perché è lui l'uomo che ha ammazzato il calcio italiano, non questa sera ma da danni. Chi è in FIGC è da anni complice, da Brunelli e Valentini in giù, coloro che pensano ai tornaconti personali.

Potete portarci in tribunale ma l'Italia ha bisogno della verità. Il calcio italiano è morto da 10 anni, si è fermato nel 2006. Non hanno voluto un'evoluzione con i settori giovanili, hanno ammazzato i campionati Primavera, di Serie D, Serie C, Serie B e Serie A. Lo squallore totale non è quello visto questa sera, non è nemmeno la punta dell'iceberg. Non abbiamo toccato il fondo, lo avevamo già toccato. Ci hanno preso in giro quando abbiamo parlato di Galliani come nuovo presidente della FIGC perché ha 80 anni. Ma non deve esserlo per i prossimi vent'anni, ci vuole uno che domani mattina prenda in mano la situazione e faccia una rivoluzione".

Sezione: Notizie / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 10:50
Autore: Alessandro Di Lenarda
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