Alexis Sanchez, intervistato in esclusiva sul “The Times London”,  ha svelato più curiosità sulla sua vita. E sul Natale, quell’aneddoto che non si può scordare. Ogni anno c’era un funzionario del comune che si travestiva da Babbo Natale e dispensava dolci e giocattoli ai bambini, i quali gli correvano dietro lungo le strade polverose: “Lo facevo anche io, come tutti gli altri. Loro desideravano giochi, caramelle e dolci. Io volevo solamente che mi gettasse addosso un pallone, il calcio. Era quello che volevo di più. E dentro di me dicevo: “Se un giorno dovessi travestirmi io, farei lo stesso ma regalerei la gioia di giocare a calcio”. Ora Alexis, gioca, diverte ed è conosciuto in tutto il mondo ma… “Nella mia testa, non mi sento una persona famosa. Sono un ragazzo come tutti gli altri, quelli che passano per strada. Mi è solo capitata la fortuna di poter giocare a calcio. Quando gioco non penso a soldi o cose varie, penso solo a divertirmi come se fosse la prima volta”.
Tra Barcellona e l’Inghilterra: “Mi ci è voluto un po’ per adattarmi. Il primo anno è stato ok, il secondo meglio. Ma avevo bisogno di tempo. L’Arsenal gioca un bel calcio, ma il Barcellona gioca in un modo tutto suo diverso da ogni altra squadra. Il calcio inglese è molto differente: mi piace molto. I miei compagni mi hanno aiutato ad adattarmi, qui la qualità di gioco è impressionante. La si può notare semplicemente osservando un allenamento. Questo Arsenal è più o meno sullo stesso livello del Barcellona”.

 

 

 

 

Sezione: Gli ex / Data: Sab 06 dicembre 2014 alle 14:00 / Fonte: gianluca di marzio.com
Autore: Ivan Cagnucci
vedi letture
Print